Due sono le ipotesi che stanno alla base degli studi qui presentati.
La prima è che i testi letterari e filosofici offrano preziose informazioni di storia sociale proprio dove la storia appare a un primo sguardo assente: nei processi di tipizzazione e di catalogazione, nella costruzione dei 'caratteri' e dei personaggi teatrali, nella formulazione di norme di condotta. La seconda è che il tramonto dell'indipendenza ateniese, con l'inizio dell'egemonia macedone dopo il 322 a.c., non abbia dato luogo ad un diffuso abbandono della politica e ad una generale disaffezione nei suoi confronti, ma che - molto più semplicemente - abbia cambiato le regole del gioco politico e la distribuzione dei rapporti di potere. E dato che per sostenere la tesi della privatizzazione dell'esistenza individuale e del distacco dalla politica si è fatto costante ricorso a testimonianze letterarie e filosofiche coeve, ho cercato di esaminare queste stesse fonti per vedere se una diversa lettura, criticamente giustificata, contribuiva a creare un'immagine più mossa e attendibile dei problemi.
Queste due ipotesi sono risultate alla fine complementari. Le tecniche di stilizzazione dei caratteri utilizzate da Menandro (e ancor prima, in misura diversa, da Teofrasto) non tendono a dissolvere i dati empirici in tipi ideali eterni e metastorici. Tali tipi, infatti, racchiudono, codificano e interpretano una fitta serie di osservazioni sui comportamenti effettivi di larghi strati umani in un determinato periodo. Il fatto che siano in seguito diventati esemplari ed abbiano dimostrato tanta vitalità da conservare i loro tratti distintivi nei nostri schemi culturali per più di due millenni non deve far dimenticare che sono i prodotti riusciti di un'epoca precisa e che traggono da essa la propria sostanza e configurazione originaria. E tuttavia non si possono ridurre a mero riflesso oggettivo di avvenimenti puntuali.
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Menandro o la Politica della Convivenza
Edizioni New PressDue sono le ipotesi che stanno alla base degli studi qui presentati.
La prima è che i testi letterari e filosofici offrano preziose informazioni di storia sociale proprio dove la storia appare a un primo sguardo assente: nei processi di tipizzazione e di catalogazione, nella costruzione dei 'caratteri' e dei personaggi teatrali, nella formulazione di norme di condotta. La seconda è che il tramonto dell'indipendenza ateniese, con l'inizio dell'egemonia macedone dopo il 322 a.c., non abbia dato luogo ad un diffuso abbandono della politica e ad una generale disaffezione nei suoi confronti, ma che - molto più semplicemente - abbia cambiato le regole del gioco politico e la distribuzione dei rapporti di potere. E dato che per sostenere la tesi della
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni New Press
- Autore
- Bodei Giglioni Gabriella
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 529138