È mai esistita un'Italia prima dell'Italia ?
In altre parole, si può parlare di un'unità politica della penisola italiana prima del 1861? Nel corso del XVII e soprattutto del XVIII secolo, mentre si svolgeva in Francia un ampio dibattito storiografico sulla fabrique d'une nation tra matrice celtica, matrice romana e matrice germanica, in Italia ci si concentrava in prevalenza sul primato degli Italiani nelle lettere e nelle arti, quello che sarebbe divenuto nel secolo successivo un primato morale e civile, secondo la classica definizione di Vincenzo Gioberti (1843). Peraltro la pur nobile eccezione rappresentata dall'opera storica di Carlo Denina (Delle rivoluzioni d'Italia, Torino, Fratelli Reycends, 1769-1770) era orientata in senso decisamente negativo: l'unificazione romana dell'Italia aveva danneggiato quell'ideale dei piccoli stati conviventi tra loro rappresentato dai popoli italici e aveva creato le premesse per il loro declino.
Solo la rivoluzione francese e la sua esportazione grazie alle conquiste napoleoniche pose in concreto il problema dell'unificazione politica d'Italia e quindi di suoi eventuali modelli o precedenti: in una prospettiva ancora più federalistica lo storico fiorentino Giuseppe Micali vedeva ne L'Italia avanti il dominio dei Romani (Firenze, 1810) un insieme di popoli dagli indubbi legami culturali, ma anche fieri della propria autonomia e della propria libertà, che Roma avrebbe soffocato, imponendo con la forza il proprio dominio; il cattolico liberale Alessandro Manzoni non riteneva che l'età antica avesse nulla a che fare con il tema dell'unità dItalia, che parte dalla servitù sotto Longobardi e Franchi di un volgo privo di identità e di autocoscienza per svilupparsi a livello linguistico, culturale e soprattutto religioso grazie alla Chiesa sino a compiersi politicamente solo per merito dei Savoia; il cattolico d'origini 'papaline: ma orgogliosamente risorgimentale Gaetano De Sanctis riteneva invece che l'espansionismo romano, pur nell'inevitabile violenza della guerra, avesse creato nell'italische Bund e poi nell'Italia romana omologata nella comune cittadinanza dopo la guerra sociale del 90-88 la prima forma di un'unità politica, che il Risorgimento avrebbe riportato a nuova vita grazie a un nuovo espansionismo, quello del Piemonte sabaudo.
La continuità tra Roma repubblicana e Italia risorgimentale trovava terreno favorevole nell'opinione pubblica e nella 'vulgata' ufficiale sia nel periodo tra la formazione del Regno d'Italia e la I Guerra Mondiale, sia nel primo dopoguerra, quando il fascismo si presentò come lo stadio finale e più completo del nazionalismo italiano.
- -5%
Mémoire d’Italie. Identités, Représentations, Enjeux
Edizioni New PressÈ mai esistita un'Italia prima dell'Italia ?
In altre parole, si può parlare di un'unità politica della penisola italiana prima del 1861? Nel corso del XVII e soprattutto del XVIII secolo, mentre si svolgeva in Francia un ampio dibattito storiografico sulla fabrique d'une nation tra matrice celtica, matrice romana e matrice germanica, in Italia ci si concentrava in prevalenza sul primato degli Italiani nelle lettere e nelle arti, quello che sarebbe divenuto nel secolo successivo un primato morale e civile, secondo la classica definizione di Vincenzo Gioberti (1843). Peraltro la pur nobile eccezione rappresentata dall'opera storica di Carlo Denina (Delle rivoluzioni d'Italia, Torino, Fratelli Reycends, 1769-1770) era orientata in senso
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni New Press
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 3098