Ricerca avanzata

Argomenti (categorie) ai quali appartiene questo titolo


Ricordo di Delfino Ambaglio


€ 35,00
Quantità

premessa e cura di Maria Teresa Zambianchi, con i contributi di P. Tozzi, L. Troiani, R. Scuderi, E. Migliario, C. Carsana, M.T. Zambianchi, R. Bargnesi, C. Achille, L. Pick, G. Frulla, J. Direz, P. Tomasi, E. Corti, L. Cecchet, A. Gandini, E. Gabba.
pp. 224, ill. b/n, Como
data stampa: 2009
codice isbn: 3099

Dalla premessa di Maria Teresa Zambianchi:
"Delfino Ambaglio, nato a Pavia il 6 novembre 1950, ha studiato presso il Liceo Ugo Foscolo sotto la guida di professori di grande rigore e severità, quali Anna Maria Quartiroli e Domenico Magnino. Alunno dell'Almo Collegio Borromeo dal 1969 al 1973, si è laureato in Lettere con una tesi di storia greca «Europa e Asia nel mondo antico: da concetto geografico a motivo politico», propostagli da Pierluigi Tozzi.

Dapprima borsista del CNR, poi titolare di un assegno biennale di formazione scientifica e didattica fino all'entrata nel ruolo di ricercatore nel 1981. Vincitore nel concorso a cattedre di materie letterarie nei licei classici, ha insegnato al ginnasioliceo «P. Orseolo II» di Venezia. Vincitore del concorso per la fascia dei Professori associati, è stato chiamato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Urbino, dove ha insegnato Antichità greche e, per supplenza, Storia greca dal 21 agosto 1987 al 31 ottobre 1991. Dal lo novembre 1991 ha insegnato Storia greca a Pavia, dove dal lo maggio 2001 è stato chiamato come professore straordinario, conseguita l'idoneità per un posto di docente di prima fascia. Dal 10 maggio 2004 era Professore Ordinario di Storia greca. Dall'a.a. 1996/7 teneva anche, per affidamento, l'insegnamento di Epigrafia greca.

Dal 1996 era responsabile di Facoltà dei progetti di «Tirocinio Formativo e Orientativo per la conoscenza diretta del mondo del lavoro».

È stato membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Storia Antica di Pavia, Perugia, Pisa dal 1983, quindi del Dottorato istituito dall'Università di Pavia, in Storia e Civiltà del Mediterraneo Antico. È stato segretario della rivista «Athenaeum» dal 1985 al 1996.

Faceva parte del Comitato Scientifico della Collana «I Frammenti degli Storici Greci», diretto dal prof. Eugenio Lanzillotta. È stato più volte coordinatore locale di Progetti di Ricerca dell'Università di Pavia e del MIUR (in solidale connessione con le Università di Bologna, Firenze, La Cattolica di Milano); nell'ambito del progetto di ricerca «Diodoro e la storia ellenistica» ha organizzato il convegno «Epitomati e epitomatori: il crocevia di Diodoro Siculo» (Pavia, 21-22 aprile 2004). Ha stretto efficaci legami con numerose università italiane e straniere.

Dal 1988 ha curato la pubblicazione di una collana di studi miscellanei, aperta ai contributi di studiosi e di studenti: «Syggraphé. Materiali per lo studio della storia e della letteratura antiche», Como, New Presso Sono comparsi finora sette volumi.

Ha indagato principalmente nei campi della storia e storiografia greca e dell'epigrafia sia latina sia greca. Ne fanno fede numerosi temi: la figura e l'opera di Ellanico di Lesbo, di cui è frutto la traduzione italiana e il commento dei frammenti; la tradizione storiografica frammentaria e il problema della sua affidabilità, da cui hanno preso spunto lavori su Plutarco, Diogene Laerzio, Tzetze, Pausania, Strabone, Diodoro, Luciano; Diodoro Siculo, oggetto di un' ampia monografia e di numerosi studi particolari. Si è cimentato nella traduzione di Arriano per avvicinarsi alla figura e alle vicende storiche di Alessandro Magno.

Dall'interesse per le antichità locali (specie epigrafiche) sono nati brevi studi di epigrafia e, soprattutto, il volume dei «Supplementa Italica» relativo alla Regio XI Transpadana (in collaborazione con la prof. Laura Boffo) e le traduzioni esemplari del Libro delle lodi della città di Pavia, scritto da Opicino de Canistris in Avignone, nel 1329.

Veramente straordinari l'impegno profuso nell'insegnamento e la perizia esercitata nell' organizzare viaggi di studio sui siti del mondo classico, che lo rendevano stimato e amato dagli studenti. Lo studio assiduo del mondo antico non gli faceva velo a vivere pienamente come cittadino del suo tempo, con alta coscienza civica e capacità di valutare criticamente gli eventi odierni."

Indice:

Premessa

Spina

Il kerygma di Paolo

Iconografia e presenza scenica degli eroi romani nelle biografie plutarchee

Le proscrizioni triumvirali fra retorica e storiografia

La teoria della Costituzione mista: modelli istituzionali e realtà sociali nelle «Storie» di Polibio

La riflessione sulla lingua e sulla scrittura in Pausania.
Introduzione al tema

Circumpadana Italia

Aspetti sociali e religiosi nelle satire di Giovenale contro i Giudei

Un απαξ evergetico: Diogene di Enoanda e la sua iscrizione filosofica

La “cornice” in cui vengono tramandati i frammenti dell’opera di Ezechiele il Tragico

Agricola, un capax imperii en filigrane

Una stele funeraria inedita da Alassio

Erodoto, Plutarco e il gioco coi modelli (Hdt. I.23-24 e Plut. 160e-162b)

Γης α̉υαδαςμός­­­­­­­: A real issue in the archaic and classical poleis?

Diod. XXXI 5: tradizioni a confronto per una ricostruzione dell’originale perduto

Storia e archeologia

  • Accettiamo i seguenti pagamenti:
- Carta di credito
- Paypal
- Bonifico bancario
- Conto corrente postale
- Contrassegno Accettiamo i seguenti pagamenti: - Carta di credito - Paypal - Bonifico bancario - Conto corrente postale - Contrassegno
  • Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a. Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a.