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Commento Storico a Cassio Dione LIII
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Edizioni New Press
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Il secondo secolo aveva visto una rinascita della letteratura greca ispirata ai modelli classici; la storia era tra i generi in voga. La popolarità è attestata anche dall'opuscolo di Luciano Come si deve scrivere la Storia; Dione è un epigono di questa fioritura.

La raccolta del materiale da parte di Dione durò dieci anni, la stesura dodici. A quale periodo fanno riferimento questi ventidue anni? Alcuni, sulla base di una affermazione di Dione intesa nel senso che l'opera inizialmente doveva concludersi con la morte di Severo (211 d.C.) (LXXII, 23,5), hanno scelto questa data come termine ante quem per calcolare gli anni della ricerca (201-11), post quem i dodici successivi (211-222 circa). Per altri, invece, egli avrebbe iniziato il

Descrizione

Il secondo secolo aveva visto una rinascita della letteratura greca ispirata ai modelli classici; la storia era tra i generi in voga. La popolarità è attestata anche dall'opuscolo di Luciano Come si deve scrivere la Storia; Dione è un epigono di questa fioritura.

La raccolta del materiale da parte di Dione durò dieci anni, la stesura dodici. A quale periodo fanno riferimento questi ventidue anni? Alcuni, sulla base di una affermazione di Dione intesa nel senso che l'opera inizialmente doveva concludersi con la morte di Severo (211 d.C.) (LXXII, 23,5), hanno scelto questa data come termine ante quem per calcolare gli anni della ricerca (201-11), post quem i dodici successivi (211-222 circa). Per altri, invece, egli avrebbe iniziato il lavoro subito dopo la pubblicazione della seconda operetta: gli anni di raccolta vanno così dal 196 al 206, quelli di stesura dal 206 al 218. Recentemente si è proposta, con motivazioni diverse ma risultati analoghi, una datazione tarda; Dione avrebbe deciso di iniziare l'opera solo dopo la morte di Settimio Severo: gli anni di raccolta andrebbero dal 212 al 222; i dodici anni di composizione si sposterebbero così sotto il regno di Severo Alessandro, dal 222 al 234.

Cassio Dione rappresenta la fusione di due tradizioni, la greca e la romana; certo la sua identificazione con Roma è completa, «se essere Romano voleva dire identificarsi con la tradizione che risaliva alla repubblica, e guardare la storia dall' osservatorio della capitale». Nello scrivere egli si volse alla tradizione storica romana, seguì fonti romane ed espresse spesso il loro punto di vista; il che vale, è ovvio, tranne che per l'età contemporanea. Difficile individuare gli utenti dell'opera storica, forse Greci comuni delle molte città dell'impero, certamente colti, ma con conoscenze un pò vaghe della storia romana o forse i Greci della classe di governo.

Dettagli del prodotto

Editore
Edizioni New Press
Autore
Noè Eralda
ISBN
529157

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