Sulla riva di un piccolo lago nella costa della Falterona, poco distante dalla sorgente dell'A mo, nel 1838 fu trovato un idoletto bronzeo: un Ercole di fattura etrusca. La scoperta incuriosì. Fu costituita una società di scavatori e, vuotato il bacino, in poco tempo vi furono rinvenute oltre seicento statuette etrusche di bronzo con altri oggetti e migliaia di frammenti di punte di freccia in ferro. Da allora il luogo prese il nome di Lago degli Idoli.
I reperti, anche di grande valore artistico, testimoniavano un culto, perdurato per duecento anni, ma più probabilmente per oltre mezzo millennio a cominciare dal VI secolo a.c., rivolto ad acque ritenute salutari. La fama di questo luogo - attestata da bronzetti invariabilmente votivi doveva aver varcato i confini del Casentino. Infatti, con manufatti locali, si rinvennero opere di scuole etrusche dal sud al nord del loro territorio.
La monografia illustra, appunto, tutti questi problemi dando un panorama di quanto si può, oggi, conoscere sull'argomento. Purtroppo l'area archeologica del Lago degli Idoli è stata per molto tempo dimenticata dalla scienza ufficiale.
Quest'opera pone le premesse per una ricerca più ampia, tale da individuare e mettere in luce il luogo sacro, il tempio, ambiente privilegiato e centrale di un particolare culto etrusco, quello delle acque, operante per secoli nel misterioso bosco sacro della Falterona, la montagna «principio del cielo».
Si porrà così termine alle inconsulte escavazioni di innumerevoli cercatori di tesori che, per un secolo e mezzo, si sono sostituiti - salvo la modesta eccezione del 1972 - ai naturali e legittimi organismi di ricerca.
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Sulla riva di un piccolo lago nella costa della Falterona, poco distante dalla sorgente dell'A mo, nel 1838 fu trovato un idoletto bronzeo: un Ercole di fattura etrusca. La scoperta incuriosì. Fu costituita una società di scavatori e, vuotato il bacino, in poco tempo vi furono rinvenute oltre seicento statuette etrusche di bronzo con altri oggetti e migliaia di frammenti di punte di freccia in ferro. Da allora il luogo prese il nome di Lago degli Idoli.
I reperti, anche di grande valore artistico, testimoniavano un culto, perdurato per duecento anni, ma più probabilmente per oltre mezzo millennio a cominciare dal VI secolo a.c., rivolto ad acque ritenute salutari. La fama di questo luogo - attestata da bronzetti invariabilmente votivi doveva aver varc
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Le Lettere
- Autore
- Fortuna Alberto Maria , Giovannoni Fabio
- ISBN
- 9012