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L'Oro degli Etruschi

L'Oro degli Etruschi

De Agostini - Ist. Geografico
Disponibile
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L'interesse per le oreficerie antiche si è concretato, negli Anni Cinquanta, in alcune opere di sintesi pubblicate quasi contemporaneamente: quella di Giovanni Becatti (1955), quella di Etienne Coche de la Ferté (1956) e quella di Reynold Higgins (1961). Base comune di questi manuali erano i cataloghi di grandi musei usciti precedentemente, ai quali si è aggiunto da poco quello relativo all'Antikenabteilung di Berlino pubblicato da Adolf Greifenhagen (1970, 1975). 

Descrizione

L'interesse per le oreficerie antiche si è concretato, negli Anni Cinquanta, in alcune opere di sintesi pubblicate quasi contemporaneamente: quella di Giovanni Becatti (1955), quella di Etienne Coche de la Ferté (1956) e quella di Reynold Higgins (1961). Base comune di questi manuali erano i cataloghi di grandi musei usciti precedentemente, ai quali si è aggiunto da poco quello relativo all'Antikenabteilung di Berlino pubblicato da Adolf Greifenhagen (1970, 1975). In queste opere l'oreficeria etrusca costituisce un capitolo obbligato: il disegno unitario o l'approccio catalogico hanno però finora impedito una trattazione autonoma del ricco materiale, che affrontasse i problemi tenendo presenti le associazioni archeologiche o il significato che l'esibizione dell'oro ha assunto nel mondo etrusco, anche nei confronti della storia economica.

Il libro intende colmare questa lacuna. La parte iniziale è dedicata ai problemi del 'lusso' (di quella raffinatezza e di quell'opulenza per la quale gli Etruschi erano rinomati presso gli scrittori greci) e ai problemi di stile e di attribuzione delle oreficerie conservate nei maggiori musei del mondo. Segue quindi il catalogo, diviso per epoche: poiché gran parte del materiale è privo dei contesti di rinvenimento, si è ritenuto opportuno far precedere alle diverse categorie di oggetti, ordinate per uso e per tipo, una sezione dedicata ai complessi di oreficerie di cui si conosce con certezza l'associazione.

L'opera rappresenta in questo modo il primo vero libro sull'oreficeria degli Etruschi e raccoglie circa 300 esemplari, fra gioielli e vasi preziosi, conservati nei più importanti musei d'Italia e del mondo, tutti riprodotti a colori. Dal Museo di Villa Giulia a Roma e ai Musei Archeologici di Firenze e Napoli, dal Vaticano al Louvre, dal British Museum di Londra al Metropolitan Museum di New York, dalle Antikensammlungen di Berlino e di Monaco di Baviera fino alle raccolte minori di musei italiani come Perugia, Volterra, Tarquinia, Lucca e cosi via.

Coordinata da Mauro Cristofani, direttore del Centro di studio per l'archeologia etrusco-italica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e da Marina Martelli, professore associato di etruscologia e archeologia italica nell'Università di Urbino, l'opera si avvale della collaborazione scientifica di Maria Antonietta Rizzo e Gabriele Cateni. Edilberto Formigli ha curato il glossario tecnologico.

Dettagli del prodotto

Editore
De Agostini - Ist. Geografico
Autore
Info libro
pp. 344; riccamente illustrato; Novara
Anno stampa
1983
Disponibilità
1 Libro
ISBN
6106

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