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La Chimera d'Arezzo

La Chimera d'Arezzo

Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Enea
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L'idea di affrontare uno studio, il più completo possibile, della Chimera dal punto di vista tecnologico e strutturale prese corpo nel 1990.
La statua era allora esposta, quale simbolo della continuità fra la tecnologia antica e quella moderna, alla torinese "Civiltà delle macchine", realizzata dalla Federmeccanica negli ambienti del Lingotto: benché l'opera fosse stata, durante l'esposizione torinese, protetta da una base atta a garantirne una eccellente climatizzazione, si ritenne opportuno concordare con l'amico M. Diana di sottoporla ad una serie di esami intesi a verificare la sua integrità dopo un lungo viaggio ed una non breve permanenza fuori dalla consueta sede museale.

Non era ,peraltro, quella la prima "trasferta"

Descrizione

L'idea di affrontare uno studio, il più completo possibile, della Chimera dal punto di vista tecnologico e strutturale prese corpo nel 1990.
La statua era allora esposta, quale simbolo della continuità fra la tecnologia antica e quella moderna, alla torinese "Civiltà delle macchine", realizzata dalla Federmeccanica negli ambienti del Lingotto: benché l'opera fosse stata, durante l'esposizione torinese, protetta da una base atta a garantirne una eccellente climatizzazione, si ritenne opportuno concordare con l'amico M. Diana di sottoporla ad una serie di esami intesi a verificare la sua integrità dopo un lungo viaggio ed una non breve permanenza fuori dalla consueta sede museale.

Non era ,peraltro, quella la prima "trasferta" della Chimera, che qualche anno prima (1985) e nella stessa primavera-estate del 1990 aveva trascorso alcuni mesi ad Arezzo - la città ove è stata rinvenuta -, nel Museo Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate": ma era prevedibile che non fosse l'ultima.

Questa "fera bella e mansueta", già simbolo di tremende forze naturali destinate ad esser domate dal coraggio e dall'intelligenza dell'uomo, passata, nel Rinascimento, a significare le forze oscure dominate dal principe illuminato, entrata presto nell'immaginario collettivo per dar forma ai desideri irrealizzabili, assunta in questo secolo ad emblema dell'Istituto di Studi Etruschi ed Italici, sembrava avviata a caricarsi di nuovi valori simbolici (ed anche feticistici), che avrebbero suscitato ulteriori richieste, non sempre facilmente eludibili (ultima, per ora e non certo casuale, quella della mostra parigina e berlinese che va a ricercare le lontane origini dell'Europa nella civiltà etrusca). Fu naturale percorrere subito il breve passo dal progettato esame dello "stato di salute" ad un'indagine in cui si unissero due rami dell'unica Scienza, quello storico e quello tecnologico, in cui confluissero mezzi, metodologie, intelligenze.

Dettagli del prodotto

Editore
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Enea
Autore
ISBN
900000001252

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