Il tema scelto sugli "Etruschi maestri di idraulica" è da considerare importante sia per la conoscenza sempre più approfondita di questo popolo, che, tra quelli della protostoria che hanno abitato la penisola, ha dato un contributo fondamentale per lo sviluppo dell'Europa, sia per la sempre maggiore consapevolezza di Perugia dello sviluppo civile raggiunto da coloro che per primi hanno consentito la trasformazione urbana di questa terra.
Infatti, fondamentali sono stati i segni di queste genti in questo territorio. Tali testimonianze, che caratterizzano ancora Perugia, sono non solo le mura e le porte monumentali che definiscono il nucleo storico, ancora oggi centro vitale della città, e le numerose tombe distribuite sul colle perugino, ma anche le grandi opere idrauliche che hanno consentito l'insediamento umano su questi colli inaccessibili del sole e Landone.
Le opere idrauliche estrusche presenti a Perugia, saranno oggetto di attente analisi e valutazioni, riguardano in particolare i vari pozzi distribuiti sul crinale del colle perugino, che per la sua natura, formazione è ancora oggi sede di falde acquifere, e i cunicoli presenti in varie zone delle mura e posti in senso ortogonale ad esse per lunghezze in taluni casi superiori a 200 m, la cui conoscenza non è ancora abbastanza diffusa, e che probabilmente servivano innanzitutto a consolidare il terreno di fondazione delle mura, come opera di drenaggio, e ad irrigare i terreni "extra-moenia", come opere di irrigazione.
Va rammentato a tale proposito che in occasione dei lavori di bonifica idrogeologica dei terreni interessati dalla frana di Fontivegge, i cunicoli a monte della frana stessa sono stati riscoperti, ispezionati e ripristinati nella loro funzione di drenaggio. Inoltre i lavori realizzati a valle per la stabilizzazione del versante, seppure variati nella tecnologia utilizzata, nella sostanza si sono ispirati ai principi del drenaggio per ottenere la bonifica idrogeologica.
Questa pubblicazione, che segue al convegno tenutosi a Perugia il 23-24 febbraio 1991, è altresì importante in quanto può essere considerata come completamento delle manifestazioni tenutesi recentemente e riferite alla civiltà etrusca, in occasione delle quali, però, sono stati trattati soprattutto altri elementi di tale civiltà quali la lingua, l'arte ecc.
Si è voluto così approfondire un altro fattore, caratterizzante la civiltà etrusca, padrona dei principi e delle tecnologie idrauliche ai primordi della civiltà, come ad esempio la captazione delle acque, il loro trasporto, lo smaltimento di quelle luride, la bonifica agraria ed idrogeologica, l'irrigazione e le opere marittime.
Il convegno che si è svolto a Perugia ha avuto sede nella sala dei Notari, che è da sempre il luogo emblematico di riunione dei perugini, discendenti consapevoli degli antichi Etruschi, all'interno del palazzo dei Priori e di fronte alla fontana Maggiore monumento di pregio artistico di alto livello dal quale questa comunità, fin dall'epoca comunale, ha voluto che un fatto tecnologico e un avvenimento vitale, cioè il rifornimento idrico della città, fosse rappresentato.
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Il tema scelto sugli "Etruschi maestri di idraulica" è da considerare importante sia per la conoscenza sempre più approfondita di questo popolo, che, tra quelli della protostoria che hanno abitato la penisola, ha dato un contributo fondamentale per lo sviluppo dell'Europa, sia per la sempre maggiore consapevolezza di Perugia dello sviluppo civile raggiunto da coloro che per primi hanno consentito la trasformazione urbana di questa terra.
Infatti, fondamentali sono stati i segni di queste genti in questo territorio. Tali testimonianze, che caratterizzano ancora Perugia, sono non solo le mura e le porte monumentali che definiscono il nucleo storico, ancora oggi centro vitale della città, e le numerose tombe distribuite sul colle perugino, ma anch
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Electa
- Autore
- ISBN
- 978884353530