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Un testo per analizzare le forme simboliche, in un’ottica che considera questa fondamentale capacità dell’Uomo sia dal punto di vista della natura che della cultura. Il lavoro è diviso in sei parti: la prima introduce al tema del simbolo attraverso le nozioni di base, con l’illustrazione delle diverse teorie di C. G. Jung, di G. Durand, di C. Peirce. Dalle nozioni di base comincia quindi un lungo viaggio intorno all’Uomo, alle sue attività espressive, al suo essere appunto animale simbolico, un viaggio che comprende le prime manifestazioni significanti di “arte preistorica”, tra le quali lo straordinario “caso” delle c.d. Veneri evocatrici di vita, rappresentazioni della Grande Madre. Il passaggio successivo è dedicato alla grande rivoluzione agricola che, accanto alla fondazione del modello produttivo dei coltivatori e degli allevatori, elabora un complesso immaginario nuovo, fatto non solo di simboli, ma anche di miti, di ritualità codificate, di pratiche religiose. Emblematiche, le vicende della Gens Etrusca e di quella Romana. Dopo Roma, col Cristianesimo, l’immaginario simbolico si arricchisce grazie alla grande capacità di sintesi contaminante delle precedenti culture pagane espressa dalla Nova Religio. Soprattutto, coi suoi edifici di culto, in particolare le Cattedrali. L’esempio che viene proposto è quello del Buono e del Cattivo Governo realizzato, nella prima metà del XIV secolo, da Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo pubblico di Siena con la funzione di “manifesto politico” che illustra, attraverso la forza delle immagini, le principali virtù civiche, unitamente ai vizi nei quali possono facilmente cadere governanti e governati. Da Siena poi un’ulteriore forma simbolica, molto più complessa e difficile da intendere perché istituzionalmente riservata a pochi, quella del messaggio ermetico impresso, alla fine del XV secolo, sul pavimento della Cattedrale dell’Assunta, per illustrare il c.d. Cammino delle Sibille. Il libro si chiude con la scansione delle diverse forme espressive umane, tracce, segni, immagini, analogie, simboli, allegorie, esoteroi topoi.