Napoli non è soltanto una città: è un palinsesto di miti, geometrie, riti e memorie che attraversano i secoli. Dalla fondazione greca di Neapolis ai tracciati dei decumani, dalle proporzioni auree agli allineamenti solari, dalle tradizioni pitagoriche alle moderne teorie sulle Ley lines, questo libro propone una lettura originale dello spazio urbano partenopeo come luogo di incontro tra storia, simbolismo e sacralità.
Attraverso un ampio dialogo tra archeologia, urbanistica antica, archeoastronomia, e antropologia del sacro, l’autrice ricostruisce il modo in cui gli antichi concepivano la città come riflesso dell’ordine cosmico: un organismo vivente, inscritto in una rete di significati visibili e invisibili. Senza indulgere in facili suggestioni esoteriche, ma neppure rinunciando alla forza interpretativa del mito, questo saggio esplora le ipotesi sulle direttrici “energetiche” di Napoli come strumenti simbolici di orientamento culturale e spirituale, più che come dati scientificamente misurabili.
Ne emerge il ritratto di una città solare e sotterranea, razionale e misterica, in cui geometria, religione e percezione del sacro hanno contribuito a modellare lo spazio urbano e l’identità collettiva. Un viaggio affascinante nel cuore invisibile di Napoli, dove storia e immaginario continuano a dialogare, generando nuove chiavi di lettura del passato e del presente.