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Quest'opera dell'antropologo brasiliano Darcy Ribeiro costituisce un tentativo d'interpretazione dei fattori sociali, culturali ed economici che hanno presieduto alla formazione delle varie etnie americane e un'analisi delle cause del loro sviluppo ineguale. Con un ammirevole sforzo interdisciplinare, che fonde contributi parziali: su singoli problemi, Ribeiro giunge a cogliere una realtà estremamente composita e differenziata.
I paesi presi in esame sono divisi in tre gruppi: i popoli-testimoni; discendenti degli Indios nativi incrociati con gli europei (ad esempio i messicani e gli andini), i popoli-trapiantati, composti di immigrati europei (gli argentini), i popoli-nuovi, nati da forti incroci razziali (i brasiliani). L'analisi dei rapporti e dei conflitti fra la civiltà occidentale e le culture autoctone conduce l'autore a delineare nei capitoli conclusivi una ipotesi di modelli di sviluppo autonomo e di tipi di arretratezza.
I paesi presi in esame sono divisi in tre gruppi: i popoli-testimoni; discendenti degli Indios nativi incrociati con gli europei (ad esempio i messicani e gli andini), i popoli-trapiantati, composti di immigrati europei (gli argentini), i popoli-nuovi, nati da forti incroci razziali (i brasiliani). L'analisi dei rapporti e dei conflitti fra la civiltà occidentale e le culture autoctone conduce l'autore a delineare nei capitoli conclusivi una ipotesi di modelli di sviluppo autonomo e di tipi di arretratezza.