Nell’Ottocento il Diritto internazionale stava cambiando volto grazie a un gruppo selezionato di giuristi che isolò le criticità del vecchio jus publicum europaeum e reinventò i testi alla luce dei sempre meno rari processi di inclusione alla comunità internazionale. Non più costretto ai paradigmi fondanti dell’europeità e della cristianità, il nuovo diritto provava a ricomporre il dialogo giuridico con l’ ‘altro’ da una prospettiva universale. Restavano, però, le contraddizioni. I rapporti con l’Impero ottomano, in particolare, dovevano essere riletti tenendo conto delle riforme su modello occidentale avviate formalmente dalla Sublime Porta negli anni Trenta. Questioni d’Oriente ricostruisce un cinquantennio (1828-1878) di azioni e reazioni nei rapporti tra Europa e Impero ottomano all’interno di questo processo di costruzione del nuovo ordine internazionale, mettendo in luce i dispositivi usati dai protagonisti del cambiamento per ricondurre prassi e strategie di controllo dello spazio giuridico euro-mediterraneo al diritto.
Eliana Augusti è ricercatore in Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento. Coordinatore nazionale del progetto di ricerca FIR 2012 Politiche migratorie e legal transplant nel Mediterraneo: strategie di controllo tra colonialismo e post-colonialismo, ha collaborato con il Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte di Frankfurt am Main e l’Erik Castrén Institute of International Law and Human Rights di Helsinki. Tra i suoi saggi più recenti, Da Asmara a Tripoli (1899-1922): William Caffarel e l’amministrazione della giustizia oltremare (Carocci, 2012); L’intervento europeo in Oriente nel XIX secolo: storia contesa di un istituto controverso (Klostermann, 2012).
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Nell’Ottocento il Diritto internazionale stava cambiando volto grazie a un gruppo selezionato di giuristi che isolò le criticità del vecchio jus publicum europaeum e reinventò i testi alla luce dei sempre meno rari processi di inclusione alla comunità internazionale. Non più costretto ai paradigmi fondanti dell’europeità e della cristianità, il nuovo diritto provava a ricomporre il dialogo giuridico con l’ ‘altro’ da una prospettiva universale. Restavano, però, le contraddizioni. I rapporti con l’Impero ottomano, in particolare, dovevano essere riletti tenendo conto delle riforme su modello occidentale avviate formalmente dalla Sublime Porta negli anni Trenta. Questioni d’Oriente
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Scientifiche Italiane
- Autore
- Augusti Eliana
- ISBN
- 978884952684