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I Gesuiti e l'Italia

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storia di passioni, di trionfi e di amarezze

Corbaccio
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
€ 24,00
€ 22,80 Risparmia 5%
prefazione dell'autore.
pp. 528, Milano
data stampa: 1996
codice isbn: 978887972111

Il 15 agosto del 1534 sette studenti dell'Università di Parigi scesero nella cripta di una cappella dedicata a San Dionigi, sulla collina di Montmartre, s'inginocchiarono e pronunciarono a voce alta i voti religiosi. Il più vecchio di essi aveva 43 anni, aveva fatto il mestiere delle armi, era stato gravemente ferito ali' assedio di Pamplona nel 1521 ed era noto a molti in Spagna e Francia per le sue avventure spirituali. Si chiamava Ignazio di Loyola. Nasce quel giorno, in un monastero di monache benedettine sul «monte dei martiri », una milizia religiosa a cui toccherà la sorte singolare di essere nel corso della sua storia, a seconda delle circostanze, la più rispettata, temuta, onorata, vilipesa e combattuta di tutte le Congregazioni religiose.

Domenico Del Rio, commentatore della politica ecclesiastica e vaticana, racconta la storia italiana della Compagnia di Gesù dall'anno in cui Ignazio sbarcò a Venezia sino alle più recenti iniziative dei gesuiti siciliani per la formazione del personale politico italiano. Nelle sue pagine storia religiosa e storia politica s'intrecciano e si confondono. Soldati di Cristo e fedeli servitori del papa i gesuiti sono educatori, consiglieri, intellettuali, scrittori. Saldamente collocati al confine fra la società civile e la società ecclesiastica essi hanno una parte fondamentale nella formazione delle élites, ma attirano su di sé la diffidenza dei governi, i sospetti delle polizie, l'invidia di altre Congregazioni religiose. Nessun Ordine fu altrettanto devoto aH' autorità papale, nessuno attirò su di sé, quanto quello dei gesuiti, il rigore e le rampogne dei pontefici. Il breve con cui esso venne soppresso da Clemente XIV nel 1773 fu accolto a Lisbona con solenni Te Deum e tre giorni di luminarie. Ma nel 1814 Pio VI! restaurò la Compagnia e ricevette i superstiti, molti dei quali erano ormai ottuagenari. Nel 1873, cent'anni dopo la prima soppressione, i gesuiti caddero sotto altri fulmini, quelli dello Stato italiano, e dovettero abbandonare Roma per qualche anno. Quando la loro rivista, Civiltà Cattolica, si trasferì a Firenze, Garibaldi, da Caprera, esortò la città a cacciare «i corruttori del genere umano ».

Nel libro di Del Rio il lettore scoprirà O ritroverà molti personaggi: padre Bresciani, autore di romanzi reazionari sull'Italia risorgimentale, i libellisti della Compagnia che polemizzarono aspramente con Rosmini e Gioberti, Carlo Maria Curci, fondatore della Civiltà Cattolica, padre Tacchi Venturi, instancabile intermediario tra il Vaticano e Mussolini, padre Lombardi, «microfono di Dio» e regista dell'«operazione Sturzo» per la conquista del comune di Roma nella primavera del 1952, padre Tucci, direttore della Radio Vaticana e organizzatore dei viaggi papali, padre Sorge, direttore di Civiltà Cattolica e del Centro Studi Sociali di Palermo. Da queste pagine di Del Rio emerge una grande storia della Chiesa romana e dell'Italia attraverso le azioni, i miracoli e le « trame » della Compagnia di Gesù.

Domenico Del Rio, giornalista e scrittore, è stato per lungo tempo inviato speciale della Repubblica per l'informazione religiosa e vaticana. Attualmente è commentatore di fatti religiosi sulla Stampa. Nel 1995 ha; ricevuto il premio Pantano per il giornalismo. È autore di numerosi volumi, tra i quali si ricordano Memoria del Concilio (1985), Uomini e Dio (1987) e Wojtyla, un pontificato itinerante (1994).

Indice:

Prefazione

CINQUECENTO
Nasce una Compagnia



  • Sette studenti a Montmartre

  • La colubrina di Pamplona

  • Il mondo cambia

  • Il pellegrino in cammino

  • Missione in Italia

  • Roma finalmente

  • La Compagnia si organizza

  • Un paese di riformatori

  • Per l'Italia a convertir preti e monache

  • Per le strade di Roma, mendicando

  • Le onorate cortigiane

  • Un po' di «conformità» con i potenti

  • «Ebrei e infedeli di qualsiasi nazione»

  • La Compagnia degli italiani

  • «I padri de li putti»

  • I classici purgati

  • Ignazio dei romani

  • I papi di Ignazio

  • Morte di Ignazio

  • Una magia: gli Esercizi spirituali

  • Fantasticare in Dio

  • Una parabola al Concilio di Trento

  • Un viceré alla Compagnia

  • Giovane e napoletano

  • Le Indie italiane

  • Il santo appestato


SEICENTO
La Compagnia avanza



  • Un rogo e una disputa

  • Bellarmino e le matematiche

  • Feste e liti per Galileo

  • Cacciati da Venezia

  • «Dei opus celebramus»

  • Il perdono della Serenissima

  • Una battaglia di istorie

  • Istoria come maraviglia

  • Apocalisse e retorica

  • Segneri, il quaresimalista

  • Sei generali in mezzo secolo

  • Pascal e i moralisti


SETTECENTO
La Compagnia muore



  • In lotta con i Savoia

  • Malignità e letteratura

  • Intrighi a Roma

  • Un centurione e un asceta

  • Verso la catastrofe

  • La vendetta dei re

  • Un papa per la soppressione

  • Il decreto arriva di notte


OTIOCENTO
La Compagnia risorge



  • Tornano

  • I «rematori» della barca di Pietro

  • Vecchi collegi e nuova società segreta

  • Repressioni papali e truci giuramenti

  • Ancora in lotta coi governi

  • Rosmini si difende

  • Gioberti attacca

  • I gesuiti rispondono

  • Un pensatore politico

  • Un papa patriota

  • L'odio delle città

  • Patrioti a Palermo

  • Il papa fugge

  • Nasce La Civiltà Cattolica

  • Ritorno a Roma

  • Napoli, il re si irrita

  • «Ignominiosamente dispersi»

  • Te Deuro o Dies irae?

  • La «vendetta celeste»

  • La politica e lo stile

  • Il Risorgimento romanzato

  • In gara con Garibaldi

  • «Cattolici con lo Statuto» o «cattolici col Papa»

  • Un gesuita con Cavour

  • Il «delirio» della libertà

  • Un Concilio «convocato dai gesuiti»

  • Massoni a Napoli, Satana a Bologna

  • Il Papa è infallibile

  • Arrivano i bersaglieri

  • «Giornali pulcinelleschi» e «schifosissime oscenità»

  • Com'era bella Roma papale!

  • I gesuiti ancora in strada

  • «Come gli ebrei nel deserto»

  • Il Curci «cangia i panni»

  • Un pontefice amante di Orazio

  • L'«imbeccata» del papa

  • Il tapino consolato dal catechismo

  • «Le plebi in sciopero»

  • «O cattolicesimo o socialismo»

  • Il « socialismo» democristiano


NOVECENTO
La Compagnia cammina



  • Papi e Prepositi per il nuovo secolo

  • La grande piovra: il Modernismo

  • La Compagnia all'attacco

  • Il sospetto entra a Via Ripetta

  • Intermezzo politico

  • In pace culturale

  • «La guerra flagello di Dio»

  • Il papa e il giornalista

  • Lode al nuovo governante

  • Il partito da preferire

  • L'uomo e la provvidenza

  • Un gesuita a Palazzo Venezia

  • Un'enciclica contro il fascismo

  • «Il gladio di Roma»

  • Una croce blasfema

  • Una battaglia per gli ebrei

  • «Putridi abissini» ed «equivoci giudei»

  • Il veleno bolscevico

  • «I nuovi barbari»

  • «L'ora grave della patria»

  • La Resistenza in convento

  • Un gesuita in palcoscenico

  • Mani tese e pugni chiusi

  • Il gesuita va sulle piazze

  • La salvezza del Campidoglio

  • Il silenzio del profeta

  • «Spadaccino povero di Dio»

  • Il tempo della desolazione

  • Un po' di Marx nella Compagnia

  • La fede e la giustizia

  • Dimissioni di un generale

  • Un Preposito camminatore

  • «Compagni di Gesù» verso il Duemila

  • Il «cangiamento»

  • I politici in cura

  • «Gesuita democristiano », «gesuita rosso»

  • Gesuiti con la scorta armata

  • L'Italia dei gesuiti

  • I gesuiti degli italiani


Appendice
I Prepositi generali della Compagnia
La provincia d'Italia
La Compagnia in Italia (Provincia Italiana)

Nota bibliografica

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