• -5%
Paradisi Perduti

Paradisi Perduti

Liguori
Disponibile
12,83 € 13,50 € -5%
Nessuna tassa

Dalla Fabula di Poliziano all’Aminta di Tasso il teatro del Rinascimento ha proiettato fuori dalle corti e dalle città l’utopia di una felicità primitiva. Ma il primo scenario pastorale si chiude con la tragedia di Orfeo e Euridice, sempre compianta ma anche censurata. A questo sacrificio Borsellino restituisce il suo significato autentico, ‘scandaloso’ e perciò rimosso; alla numinosità di Pan restituisce il suo potere vitale, pervasivo e anche inquietante. Da una pulsione panica nasce l’Eden contadino di Ruzzante, ma anche l’erotismo dell’Aminta con la sua legge – S’ei piace, ei lice – prima moralizzata poi adottata da un libertinismo propagandato e prat

Descrizione

Dalla Fabula di Poliziano all’Aminta di Tasso il teatro del Rinascimento ha proiettato fuori dalle corti e dalle città l’utopia di una felicità primitiva. Ma il primo scenario pastorale si chiude con la tragedia di Orfeo e Euridice, sempre compianta ma anche censurata. A questo sacrificio Borsellino restituisce il suo significato autentico, ‘scandaloso’ e perciò rimosso; alla numinosità di Pan restituisce il suo potere vitale, pervasivo e anche inquietante. Da una pulsione panica nasce l’Eden contadino di Ruzzante, ma anche l’erotismo dell’Aminta con la sua legge – S’ei piace, ei lice – prima moralizzata poi adottata da un libertinismo propagandato e praticato.
Sono molti i ‘paesaggi dell’utopia’ pastorale e rurale. Quello evocato da Tasso è audace e malinconico: commemora la fine di un’illusione. Eppure ancora ispira nostalgie di paradisi perduti.

Dettagli del prodotto

Editore
Liguori
Autore
Borsellino Nino
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978882074448

Potrebbe interessarti