Si presenta con questa settima edizione, profondamente rinnovato nella materia e nella struttura, un libro di lunga tradizione che ha avuto sempre buona accoglienza in Italia e fuori d'Italia, fino al punto di poter essere giudicato «an established classic» della sua materia. Non spetterebbe certo all'autore ricordar ciò se non per sottolineare, al contrario, i limiti che alla validità dell'opera, quali che siano i pregi della sua impostazione originaria, sono andati via via derivando dal continuo accrescersi delle scoperte e dal progresso degli studi, tali da renderne in tempi brevi superate non soltanto le informazioni, ma anche, almeno in parte, le stesse idee.
Nel quarto di secolo che separa la prima apparizione (1942) dalla sesta edizione (1968) di Etruscologia il suo contenuto si è più o meno sensibilmente arricchito di dati e di riferimenti bibliografici, senza per altro condurre a sostanziali alterazioni di formula e d'impianto. Ma nel corso degli anni ormai trascorsi dalla sesta edizione il quadro conoscitivo e critico della civiltà etrusca ha avuto ulteriori sorprendenti sviluppi, con un'accelerazione per molti aspetti senza precedenti. Si è cercato di tenere il passo delle novità nella «nota di aggiornamento» aggiunta alla ristampa del 1973 e, per merito di David Ridgway, nelle integrazioni della edizione inglese del 1975: tutte per altro, come ben s'intende, non comprensive dei fatti ancor più recenti. Cosicché si è imposta alla fine la necessità, non più procrastinabile, di una generale revisione, senza la quale questo libro avrebbe potuto sia pure collocarsi nella biblioteca dei «classici», ma sarebbe stato irrimediabilmente avulso dall'attualità della scienza e della cultura.
- -5%
Si presenta con questa settima edizione, profondamente rinnovato nella materia e nella struttura, un libro di lunga tradizione che ha avuto sempre buona accoglienza in Italia e fuori d'Italia, fino al punto di poter essere giudicato «an established classic» della sua materia. Non spetterebbe certo all'autore ricordar ciò se non per sottolineare, al contrario, i limiti che alla validità dell'opera, quali che siano i pregi della sua impostazione originaria, sono andati via via derivando dal continuo accrescersi delle scoperte e dal progresso degli studi, tali da renderne in tempi brevi superate non soltanto le informazioni, ma anche, almeno in parte, le stesse idee.
Nel quarto di secolo che separa la prima apparizione (1942) dalla sesta edizione (1968) di Etruscolo
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Hoepli
- Autore
- Pallottino Massimo
- ISBN
- 978882031428