Le poesie dei Nove canti, scritte alla corte del regno di Chu nel periodo degli Stati Combattenti (453-221 a. C.), rappresentano la più antica testimonianza di letteratura sciamanica cinese, nei cui aspetti rituali emergono i tratti salienti dei princìpi Taoisti. Queste raffinate poesie sono pervase da un senso profondo di devozione per le divinità e gli spiriti ancestrali, non sempre corrisposto, generando quel sentimento contrastante di gioia e dolore che è il cuore e l'anima di questi canti: "Non v'è dolore più grande di chi lascia la vita, / non v'è gioia più grande di chi rinnova il reciproco amarsi". Il lavoro di traduzione è supportato da un approfondito commento storico e filologico.
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
Italiano
EUR €
Le poesie dei Nove canti, scritte alla corte del regno di Chu nel periodo degli Stati Combattenti (453-221 a. C.), rappresentano la più antica testimonianza di letteratura sciamanica cinese, nei cui aspetti rituali emergono i tratti salienti dei princìpi Taoisti. Queste raffinate poesie sono pervase da un senso profondo di devozione per le divinità e gli spiriti ancestrali, non sempre corrisposto, generando quel sentimento contrastante di gioia e dolore che è il cuore e l'anima di questi canti: "Non v'è dolore più grande di chi lascia la vita, / non v'è gioia più grande di chi rinnova il reciproco amarsi". Il lavoro di t
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Cerchio
- Autore
- Ge Jiu
- ISBN
- 978888474601
Potrebbe interessarti
Sciamanesimo
Sciamani. Le arti dell'animismo, guarigioni e viaggi in altre dimensioni
23,75 €
25,00 €
Sciamanesimo
Kratèr. Quaderni di culture e tradizioni spirituali I (2021). Corpi di luce
22,80 €
24,00 €
Contenuto non disponibile