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Il rito di lustrazione, celebrato nell'antica Cina tra fine marzo e fine aprile, consisteva in un momento purificatore e propiziatorio necessario alle comunità agricole per superare il passaggio alla piena stagione primaverile e riabbracciare la Natura dopo i freddi mesi invernali. Quando poi a questi momenti presenziavano letterati, era consuetudine declamare poesie a tema composte all'impronta.
Questo libro studia la rappresentazione letteraria del rito di lustrazione più celebre di tutta l'Asia orientale. Si tratta del convivio letterario che si tenne tra i monti e i ruscelli di Kuaiji (odierna Shaoxing nella provincia del Zhejiang) il 22 aprile 353 e che diede vita alla Raccolta poetica del Padiglione delle Agrimonie (Lanting shiji), opera immortalata dal capolavoro assoluto di tutta l'arte cinese, la calligrafia del sommo Wang Xizhi (303-361) che proprio a tale silloge fece da prefazione.