Sembra allora attendibile l’ipotesi che molte delle mitologie relative al rapporto “divinità-pianta sacra” si riferissero originariamente a dei vegetali psicoattivi, miti che col tempo persero il loro valore “educativo” e così la pianta vera venne “dimenticata”, sostituita sempre più con la pianta simbolica che probabilmente ricordava la pianta “innominabile” per qualche suo attributo: colore, forma, habitat, e via dicendo. Perché, non dimentichiamolo, Demetra era la dea dell’orzo, non della cipolla; Dioniso del vino, non della camomilla…
In questi saggi si ripercorre l’evoluzione di questo percorso culturale per mostrarci come l’uso delle piante psicoattive abbia permeato l’insieme della civiltà greca nelle sue caratteristiche più profonde, quelle degli sciamani, dei veggenti, di Demetra, di Dioniso, di Perseo il “raccoglitore di funghi”, di Glauco, di Giasone l’uomo – droga, di Apollo, degli Iperborei del Mitraismo, di Baubo e la sua danza oscena.
Carl A. P. Ruck
Carl Anton Paul Ruck (Bridgeport, 1935) è uno dei maggiori conoscitori della letteratura antica e uno dei più apprezzati filologi statunitensi; insieme a Robert Gordon Wasson e ad Albert Hofmann ha aperto un nuovo capitolo della storia dell’etnomicologia, un capitolo fondamentale per capire la religione dell’antica Grecia. Instancabile e attento osservatore del simbolismo nel mondo classico e nel Cristianesimo delle origini, proprio a lui si deve il neologismo enteogeno oggi entrato nel linguaggio comune per definire le piante sacre (allucinogene), ottenuto dalle parole greche entheos e genés, “che manifesta il dio interiore”.
Gilberto Camilla
Gilberto Camilla (Torino, 1950). Etnopsicologo, ha esercitato la professione di psicoterapeuta fino al 1992. Tra i fondatori della SISSC (Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza) ne ricopre attualmente la carica di Presidente. Direttore Scientifico della Rivista Altrove fin dal 1994. Tra i suoi lavori più importanti si possono ricordare: Psicofunghi italiani (Roma, 2003); Le piante sacre. Allucinogeni di origine vegetale (Torino, 2003); Pionieri della psichedelia (con Fulvio Gosso, Torino, 2004); Allucinogeni e Cristianesimo. Evidenze nell’arte sacra. Vol. 1 e Vol. 2 (con Fulvio Gosso, Paderno Dugnano, 2006; 2016); Hanno visto migliaia di dei. Religiosità e laicità dell’esperienza visionaria (con F. Gosso, Paderno Dugnano, 2009); Chi era Dioniso? (Salerno, 2013) .