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Il Sacro Suolo

Le leggende di fondazione dei santuari tra religione popolare, agiografia e folklore

€ 16,00
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Volume secondo - parte prima, prefazione dell'autore.
pp. 304, nn. ill a colori e b/n, Dolianova (CA)
data stampa: 2003
codice isbn: 978888824644

Per la prima volta nell'ambito degli studi sardi, quest'opera analizza con metodo puntuale e rigoroso i fondamenti storici, mitici, rituali e narratologici delle cosiddette "leggende di fondazione" dei santuari (mariani e non). I racconti che narrano gli avvenimenti che stanno a fondamento dell'origine di numerosi edifici chiesastici, i quali mirabilmente disegnano e strutturano la '~geografia sacra" dei paesaggi urbani ed extraurbani, si collocano, pressoché regolarmente, in un quadro di avvenimenti contornato da uno sfondo leggendario e miracolistico.

L'autore, studiando la letteratura narrativa e agiografica legata alla fondazione di un'ampia serie di edifici destinati al culto cristiano, analizza i meccanismi posti in essere dalla "narrazione leggendaria", giungendo ad intendere questo genere di leggende come l'espressione di un' antica eredità mitico-rituale.

Nel libro (ma ancor più nella" seconda parte" che seguirà tra breve), il corpus narrativo composto dalle "leggende di fondazione" - una volta dimostrate le forti ascendenze e le dirette relazioni con puntuali esiti mitico-rituali di profonda eredità si qualifica come una significativa testimonianza della persistenza nel tempo di specifiche e particolarmente arcaiche forme ideologiche, riferibili alla strutturazione dello spazio così com' è stato ed è concepito dal cosiddetto Homo religiosus.

In questo senso, lo spazio sacro - qualificandosi come sacro suolo, ovvero come luogo che si dota di senso attraverso i diversi meccanismi di acquisizione rituale del territorio - agisce come elemento strutturante della" geografia sacra" del mondo della vita; quel mondo, cioè, che nella sua concreta e reale complessità simbolica, accoglie e dà significato all'esistenza della comunità umana.

Oltre ad un notevole numero di leggende sui più diversi "santuari", questo studio pone l'accento anche su quei racconti dell'antichità classica che (similmente a molti fatti delle recenti cronache) trattano di eventi miracolistici i quali hanno mantenuto intatto il loro straordinario potere di suggestione su larghi strati di popolazione: apparizioni, statue che parlano, piangono lacrime o trasudano sangue, accennano a muoversi o compiono

ogni sorta di azione prodigiosa; ritrovamenti miracolosi di reliquie, effigi varie ecc. Molto opportunamente, quest'opera colma una lacuna nell'ambito degli studi demo logici sardi; e attraverso le belle "leggende di fondazione" che esso raccoglie e analizza, l'autore ci ricorda che i fenomeni demologici, e gli esiti della narrativa popolare, sono largamente depositari di un passato che, esattamente come in un corretto scavo archeologico stratigrafico, è più che mai doveroso portare in superficie: per consegnarlo intatto alla definizione identitaria delle generazioni del futuro, affinché non vengano spogliate di quel "passato che non passa" che è la Tradizione.

Franco Diana è nato a Fonni nel 1957; già insegnante di scuola superiore, attualmente impiegato presso una casa editrice nuorese, vive a Mamoiada. Le sue pubblicazioni sono prevalentemente rivolte all'indagine sui temi storico-artistici, etnoantropologici e della religiosità popolare. Erede spirituale di studiosi quali Georges Dumézil e Mircea Eliade è il maggiore esperto in Sardegna dei temi mitico-rituali legati alle "leggende di fondazione" e al motivo dell'animaleguida. Con l'opera Preistoria e folklore in prospettiva euromediterranea. Sopravvivenze arcaiche dei miti e dei riti di fondazione nelle tradizioni folcloriche, etnografiche e nella religione popolare della Sardegna ha operato un profondo rinnovamento negli studi sul folklore isolano e impresso un'importante svolta in ordine all' ampliamento della dimensione cronologica di alcuni esiti della tradizione popolare, estendendo fino al Paleolitico Superiore l'origine di alcuni importantissimi "mitologemi" dell'etnoantropologia sarda.
Tra i suoi scritti più importanti figurano: La vita e l'opera di Albino Manca. Un artista sardo nelle vicende e nell'arte del suo tempo, Nuoro 1989; Dall'arte sacra alle "immagini dell'invisibile", Roma 1995; S'Istangiartu de sos Martires, una tradizione fonnese e le sue origini, Dolianova 1996; Le leggende di fondazione dei santuari, Dolianova 1997; Il Canto del Pane. Origini e significato di un rito millenario: il "Pane di san Giovanni" a Fonni, Dolianova 2001; Gigi Porceddu. Sculture, Dolianova 2004.

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