Si è spesso detto che di fra Dolcino conosciamo con precisione il giorno, il mese, l'anno della morte, ma non possiamo dire altrettanto per la sua nascita. In altre parole l'esistenza di Dolcino ha un avvio piuttosto oscuro prima di giungere a quella notorietà che doveva costargli la vita. Ribelle per vocazione più che per temperamento, Dolcino è un convinto assertore del distacco dai beni materiali: nonostante le incertezze del suo tempo, i limiti della sua cultura e le situazioni su cui ha dovuto fondare le sue scelte, egli ci appare come profondamente ispirato, singolarmente moderno nel pensiero e negli atti, fermo nelle sue convinzioni. La sua predicazione trova, nell'irrequieto mondo della seconda metà del XIII secolo, un terreno ideale, un humus in cui affondare le proprie radici. La setta degli Apostolici, quella che doveva entusiasticamente seguire Dolcino, con la ricerca dell'uguaglianza ad ogni costo, con il continuo richiamo al cristianesimo delle origini (da qui il nome), era particolarmente destinata ad accendere le speranze degli umili e dei diseredati, soprattutto nel contado, nelle magre regioni prealpine, fra gli scontenti e le vittime del potere feudale, comunale, religioso.
La convinzione di essere nel giusto anima dunque i seguaci di Dolcino fino a far di loro un piccolo, ma agguerrito esercito, fino a permettere una lunga resistenza nel Vercellese e nel Biellese, resistenza che si concluderà tragicamente, con un massacro generale condotto dalle forze vescovili sul monte Rubello nel 1307. Ma il messaggio continuerà a vivere, sino a giungere, intatto nella sua bellezza e nella sua modernità, ai giorni nostri. Proprio questo continuo parallelo, questo filo di congiunzione fra il lontano secolo XIII ed oggi ha indotto Sogno a ricostruire minuziosamente la figura e l'opera di Dolcino attenendosi esclusivamente alle fonti primarie, ai documenti fondamentali e non discussi dalla critica: l'Anonimo Sincrono, il Gui e i Processi dell'Inquisizione, per la prima volta pubblicati nella traduzione italiana.
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Si è spesso detto che di fra Dolcino conosciamo con precisione il giorno, il mese, l'anno della morte, ma non possiamo dire altrettanto per la sua nascita. In altre parole l'esistenza di Dolcino ha un avvio piuttosto oscuro prima di giungere a quella notorietà che doveva costargli la vita. Ribelle per vocazione più che per temperamento, Dolcino è un convinto assertore del distacco dai beni materiali: nonostante le incertezze del suo tempo, i limiti della sua cultura e le situazioni su cui ha dovuto fondare le sue scelte, egli ci appare come profondamente ispirato, singolarmente moderno nel pensiero e negli atti, fermo nelle sue convinzioni. La sua predicazione trova, nell'irrequieto mondo della seconda metà del XIII secolo, un terreno ideale, un humus in cui affondare le
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Mursia
- Autore
- Sogno Edgardo
- ISBN
- 978884251281