Con l'avvicinarsi dell'anno Mille la cristianità, o almeno quella parte di essa che si sentiva tagliata fuori dal processo storico in atto, prese a volgersi alle arcane promesse bibliche e alle misteriose profezie dell'Apocalisse di Giovanni, che parlavano oscuramente della fine di un millennio e dell'avvento di una nuova età di pace e di prosperità dopo le convulsioni prodotte dall'avvento di un Anticristo.
Col passare dei decenni, in concomitanza con la ripresa della vita economica e culturale, quell'inquietudine e quel disagio si trasformarono in forme di contestazione sempre pili consapevole e razionale nei confronti della Chiesa e della realtà politica, tese a rendere effettivi e operanti in seno alla società i principi cristiani.
Nacquero cosi vari movimenti di riforma; si fecero avanti uomini che esprimevano apertamente il loro dissenso verso il potere ecclesiastico e vagheggiavano l'umile ed egualitaria Chiesa delle origini; si infittirono le schiere di quanti, riportando a nuova vita i temi apocalittici e adattandoli alla realtà storica del loro tempo, manifestavano polemicamente e a volte rabbiosamente il loro rifiuto di quella realtà contraddittoria e alienante.
La Chiesa reagì. Mise al bando quegli uomini « scomodi », li emarginò e li bollò come eretici, li defini « servi dell' Anticristo », cioè responsabili di lacerazioni, divisioni e contrapposizioni che ricordavano il periodo di convulsioni e di catastrofi che secondo l'Apocalisse avrebbe preceduto l'instaurazione del regno di Satana. La superstizione, il fanatismo e l'ignoranza fecero il resto: la tensione religiosa in più di una occasione si trasformò in psicosi collettiva e travolse rovinosamente uomini e idee.
Di questo lungo processo, che contrassegnò la storia europea medievale dal Mille fino ai primi del Trecento, il presente volume intende seguire le tappe fondamentali con riferimento soprattutto all'Italia, ponendo al centro dell'indagine quelli che ne furono i protagonisti.
Il volume si compone di diverse «storie» che ruotano ciascuna intorno ad un personaggio principale. Incontriamo così personaggi come il monaco abruzzese Equizio, il diacono lombardo Arialdo da Carimate, la formidabile figura di Arnaldo da Brescia, il grande imperatore Federico II, il solitario profeta della Sila Gioacchino da Fiore, Gherardo Segarelli e fra Dolcino di Novara.
E intorno a loro, un anonimo esercito di monaci e di eremiti, di visionari e di profeti, folle di insoddisfatti e di esclusi, turbe di flagellanti e di esaltati, masse invasate da speranze apocalittiche e messianiche: uomini, gruppi e movimenti che esprimevano, in fondo, la loro delusione della realtà e si protendevano verso il grande sogno di un avvenire migliore.
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Con l'avvicinarsi dell'anno Mille la cristianità, o almeno quella parte di essa che si sentiva tagliata fuori dal processo storico in atto, prese a volgersi alle arcane promesse bibliche e alle misteriose profezie dell'Apocalisse di Giovanni, che parlavano oscuramente della fine di un millennio e dell'avvento di una nuova età di pace e di prosperità dopo le convulsioni prodotte dall'avvento di un Anticristo.
Col passare dei decenni, in concomitanza con la ripresa della vita economica e culturale, quell'inquietudine e quel disagio si trasformarono in forme di contestazione sempre pili consapevole e razionale nei confronti della Chiesa e della realtà politica, tese a rendere effettivi e operanti in seno alla società i principi crist
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Mursia
- Autore
- Ereddia Francesco
- ISBN
- 978884253990