Meditato e scritto negli anni che precedettero la ripresa di interessi sull'arte e la cultura del neoclassicismo, questo libro vuol essere un tentativo di interpretare organicamente, dal punto di vista filosofico, il pensiero estetico dell'età neoclassica, tenendo presente la totalità delle relazioni nelle quali e delle quali quel pensiero estetico si configurò come pensiero vivente non meno che come vita pensante. Nel costante riferimento alle fonti filosofiche, annalistiche, artistiche, e con la massima attenzione, per quanto possibile, alle più recenti e autorevoli interpretazioni dell'estetica, dell'arte, della cultura neoclassiche, nonché delle loro molteplici e varie implicazioni filosofiche, l'autore ha cercato di rendere esplicite le esigenze che promossero in Europa il neoclassicismo: nel quale si riconobbero esteticamente le contrastanti correnti politiche, le istituzioni fra loro incompatibili, di -un movimentato e affascinante periodo della storia europea. Una lettura e interpretazione filosofica delle testimonianze dell'epoca, accompagnata dal ripensamento delle loro fonti speculative, e dell'arte di cui esse accompagnavano e commentavano la nascita, sottolinea i molteplici legami dell'estetica neoclassica coll'illuminismo da una parte, col romanticismo dall'altra: autorizzando, contro i luoghi comuni correnti nel passato ed oggi non ancora del tutto dileguati, l'ipotesi di una continuità per la quale il romanticismo si costituì erede del neoclassicismo e del neoclassicismo continuò, in diversa direzione, l'aspirazione ad un rimpatrio estetico in un passato la cui immagine conciliante storia e natura stava dinanzi agli uomini dell'età neoclassica e dell'età romantica in figura di terra promessa alle peregrinazioni di un travagliato e deludente presente.
Diversamente vagheggiata, cercata nel cipiglio sublime dei tribuni e degli eroi o nel sorriso delle Grazie in sé congiungente mestizia e lietezza, codesta immagine del passato ribaltato al futuro fu ideale comune alla rivoluzione giacobina e al cesarismo napoleonico; e alla restaurazione, nella quale si riconobbero in eguale misura l'estetica neoclassica e l'estetica romantica. Alla luce di questa interpretazione sarà possibile comprendere e giustificare la superiorità che nei confronti delle vicende, delle istituzioni, dei contrastanti poteri politici, dimostrarono gli esponenti della cultura e dell'arte neoclassiche - una superiorità che fu il loro autentico impegno; ed è scandalosamente esemplare ai nostri giorni, in un tempo nel quale le ideologie e le loro proiezioni istituzionali adoperano tutte le armi della intimidazione e del ricatto morale per strumentalizzare l'arte e la cultura e negare la libertà sovrana del giudizio estetico.
Rosario Assunto, nato nel 1915 a Caltanissetta, è dal 1956 docente di Estetica presso l'Università di Urbino. Ha tenuto dei seminari di Estetica alle Settimane Universitarie Internazionali di Alpbach, alla Università «Johann Wolfgang Goethe» di Francoforte sul Meno, alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari, alla Facoltà di Architettura dell'Università di Roma, ai Corsi Superiori di Grafica presso l'Istituto del Libro di Urbino. Ha pubblicato: Forma e destino, Milano, 1957; L'integrazione estetica, Milano, 1959; Teoremi e problemi di estetica contemporanea, Milano, 1960; La critica d'arte nel pensiero medioevale, Milano, 1961; Estetica dell'identità Lettura della «Filosofia dell'arte» di Schelling, Urbino, 1962; Giudizio estetico, critica e censura, Firenze, 1963; Die Theorie des Schönen im Mittelalter, Köln, 1963; Stagioni e ragioni nell'estetica del Settecento, Milano, J967; L'automobile di Mallarmé, Roma, 1968; L'estetica di Immanuel Kant, Torino, 1971; Il paesaggio e l'estetica, Napoli, 1973.
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Meditato e scritto negli anni che precedettero la ripresa di interessi sull'arte e la cultura del neoclassicismo, questo libro vuol essere un tentativo di interpretare organicamente, dal punto di vista filosofico, il pensiero estetico dell'età neoclassica, tenendo presente la totalità delle relazioni nelle quali e delle quali quel pensiero estetico si configurò come pensiero vivente non meno che come vita pensante. Nel costante riferimento alle fonti filosofiche, annalistiche, artistiche, e con la massima attenzione, per quanto possibile, alle più recenti e autorevoli interpretazioni dell'estetica, dell'arte, della cultura neoclassiche, nonché delle loro molteplici e varie implicazioni filosofiche, l'autore ha cercato di rendere esplicite le
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Mursia
- Autore
- Assunto Rosario
- ISBN
- 900000004219