Il lavoro di raccolta e di analisi e commento dei nuovi frammenti, relativi questa volta alla Fisica di Aristotele, è stato ancora più gravoso e difficile che la prima volta, giacché, da un lato, i temi contenuti nei lemmi aristotelici presentavano maggiori difficoltà filologiche ed esegetiche e, dall'altro lato, l'atteggiamento critico di Siriano era più rigido e al contempo volutamente meno polemico e, per ciò stesso, quasi paradossale nella sua pretesa di essere contemporaneamente intransigente e benevolo verso Aristotele. Del resto, se l'Organon (di cui trattano i frammenti raccolti nel primo volume) aveva alle spalle una notevole tradizione esegetica neoplatonica attestatasi ormai, dopo le critiche plotiniane, sulla posizione "conciliatoria" inaugurata da Porfirio, la Fisica, al contrario, era stata oggetto di attenzione quasi esclusivamente da parte dei peripatetici, soprattutto Alessandro di Afrodisia e Temistio. Tra i neoplatonici, almeno fino all'età di Siriano, solo Porfirio se n'era interessato, ma con impegno di gran lunga minore rispetto a quello che egli stesso aveva dedicato agli scritti di logica. Siriano, dunque, sempreché sia certo che egli abbia composto un Commentario alla Fisica - come appare altamente probabile secondo le argomentazioni della Cardullo -, si era trovato dinanzi a un testo che in campo neoplatonico aveva avuto scarsa risonanza, a differenza della Metafisica, che lo stesso Siriano si accingeva a commentare ampiamente e dettagliatamente. Questo secondo volume della Cardullo su Siriano completa, quindi, e arricchisce la letteratura sul neoplatonismo, mettendo a disposizione degli studiosi un ulteriore strumento di studio e di ricerca.
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Il lavoro di raccolta e di analisi e commento dei nuovi frammenti, relativi questa volta alla Fisica di Aristotele, è stato ancora più gravoso e difficile che la prima volta, giacché, da un lato, i temi contenuti nei lemmi aristotelici presentavano maggiori difficoltà filologiche ed esegetiche e, dall'altro lato, l'atteggiamento critico di Siriano era più rigido e al contempo volutamente meno polemico e, per ciò stesso, quasi paradossale nella sua pretesa di essere contemporaneamente intransigente e benevolo verso Aristotele. Del resto, se l'Organon (di cui trattano i frammenti raccolti nel primo volume) aveva alle spalle una notevole tradizione esegetica neoplatonica attestatasi ormai, dopo le critiche plotiniane, sulla posizione "con
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Cuecm
- Autore
- Cardullo R. Loredana
- ISBN
- 762230