Carrello
Arturo Reghini che vedeva le cose dall'interno ed era a conoscenza, quale esponente di primo ordine della Scuola Italica, del Corpus iniziatico del Pitagoresimo esoterico, rivendicò sempre, con il suo solito spirito ironico e combattivo che ce lo rende assai caro e simpatico, la italianità del Pitagorismo.