Con questa nuova, cospicua, significativa fatica, sostenuta e realizzata con tenacia ed acribia encomiabili da Giovanni Greco e Davide Monda, si è voluto dare un primo contributo sistematico nella direzione della "musica massonica", cercando di mettere a disposizione del lettore de race e dello studioso uno strumento di ricerca rilevante, che nasce dall’esigenza di ricostruire, in termini perlopiù storici e biografici, un affresco della "musica massonica" nelle sue diverse sfaccettature. Senza dubbio, un pregio non comune di tale ricerca è insito nel fatto che il campo di indagine è stato affrontato in modo ampio, "ecumenico", estensivo e senza limiti cronologici. La presente opera – ciclopica per gli obiettivi e titanica per la complessità di realizzazione – si mostra pertanto come un decisivo contributo tendenzialmente sistematico in relazione al rapporto fra musica e massoneria. Grazie a un'intrapresa di tal natura, il divenire senza fine della ricerca storiografica si arricchisce di uno strumento d'indubitabile utilità, in quanto gravido d'informazioni preziose, proposte innovative e osservazioni tanto critiche quanto progettuali, che possono avvicinare, in primo luogo, qualsivoglia lettore colto, attento e sensibile a un problema insieme composito, complesso e stimolante come quello della "musica massonica" nella sua più ampia accezione.
Giovanni Greco (Salerno 1950), già professore ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, ha insegnato all’Università di Salerno, all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e all’Accademia di Modena. Ha lavorato nelle facoltà di Lettere e Filosofia, Magistero, Scienze umane, Lingue e letterature straniere, Scienze politiche, Giurisprudenza e Scienze della Formazione. Ha al suo attivo 313 pubblicazioni di cui 79 fra monografie e curatele. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e dirige riviste e collane.
Davide Monda svolge da più di un trentennio attività didattica e di ricerca nell’Ateneo petroniano (ora presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà). È inoltre professore di filosofia, storia e diritto, nonché bibliotecario, presso il Liceo “Enrico Fermi” di Bologna. Nel 2004, insieme con Roberto Roversi, ha ideato Bibliomanie, la prima rivista interdipartimentale dell’Università di Bologna. Giurista, francesista, comparatista e storico delle idee, nella sua varia e vasta produzione (circa 500 pubblicazioni, in prevalenza scientifiche) spiccano volumi e saggi sulla storia della civiltà letteraria occidentale dal Medioevo all’alba del Novecento.