Karl Kerényi scrisse questi due brevi saggi a distanza di tempo, illustrando tuttavia in entrambi quali scopi del poeta dell’Eneide quello contenutistico di «attribuire ad Enea, in sintonia con lo spirito religioso del suo popolo, le istituzioni religiose di Augusto» proiettando in un’età mitica ciò che Augusto realizzava nell’interesse dell’Impero, e quello stilistico di forgiare una lingua quale «libero strumento che oltrepassa i confini tra concreto e astratto; uno strumento per il quale entrambi sono reali»: col risultato, secondo Luciano Canfora nella Nota al volume, di presentare il poeta Virgilio attraverso «l’intuizione centrale sul primato dell’elemento religioso per la comprensione dell’Eneide».
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
Italiano
EUR €
Karl Kerényi scrisse questi due brevi saggi a distanza di tempo, illustrando tuttavia in entrambi quali scopi del poeta dell’Eneide quello contenutistico di «attribuire ad Enea, in sintonia con lo spirito religioso del suo popolo, le istituzioni religiose di Augusto» proiettando in un’età mitica ciò che Augusto realizzava nell’interesse dell’Impero, e quello stilistico di forgiare una lingua quale «libero strumento che oltrepassa i confini tra concreto e astratto; uno strumento per il quale entrambi sono reali»: col risultato, secondo Luciano Canfora nella Nota al volume, di presentare il poeta Virgilio attraverso «l’intuizione centrale sul primato dell’elemento religioso per la comprensione
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Sellerio
- Autore
- Kerenyi Karl
- ISBN
- 978883892191