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Vita di Niccolò Machiavelli Fiorentino

Vita di Niccolò Machiavelli Fiorentino

Rusconi
Esaurito
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«L'autore scrisse la Vita di Nicolò Machiavelli fiorentino nell'esilio volontario che gli era stato offerto a Parigi nel 1925, e ci lavorava tra mezzogiorno e le tre nella Bibliothèque Nationale di Parigi e la mattina fra le cinque e le otto in casa propria, quando nel ristretto spazio d'un appartamento parigino poteva goder d'un po' di silenzio.»
«Scrivendo questa "vita romanzata" , l'autore si proponeva prima di tutto di dare al pubblico finalmente un librò. che fosse "popolare", avendone scritto tanti altri che avevan avuto una modesta diffusione (senza per altro rovinar il loro editore). E poi aveva in mente di pubblicare, sotto forma di "favola esopiana", qualche cosa che non si poteva dire apertamente sotto il fascismo. Il libro piacque al pubblico, ma non pia

Descrizione

«L'autore scrisse la Vita di Nicolò Machiavelli fiorentino nell'esilio volontario che gli era stato offerto a Parigi nel 1925, e ci lavorava tra mezzogiorno e le tre nella Bibliothèque Nationale di Parigi e la mattina fra le cinque e le otto in casa propria, quando nel ristretto spazio d'un appartamento parigino poteva goder d'un po' di silenzio.»
«Scrivendo questa "vita romanzata" , l'autore si proponeva prima di tutto di dare al pubblico finalmente un librò. che fosse "popolare", avendone scritto tanti altri che avevan avuto una modesta diffusione (senza per altro rovinar il loro editore). E poi aveva in mente di pubblicare, sotto forma di "favola esopiana", qualche cosa che non si poteva dire apertamente sotto il fascismo. Il libro piacque al pubblico, ma non piacque ai professori, che lo trovaron leggero, e non piacque ai letterati, che non lo trovaron di loro gusto. Non ci furon molti che capiron il messaggio che conteneva, specialmente nel capitolo su Francesco Guicciardini.»
«I fascisti fecero il muso per "Cara e porca Italia" ma la lasciaron pubblicare, e gli antifascisti se la presero calda per l'apologia del manganello, ma molti la lessero con profitto.»
«Il libro fu scritto in un tempo di disperazione e di rassegnazione, e forse per questo tono è allegro ed impertinente.» (Giuseppe Prezzolini, nella Nota premessa al libro)
«Poiché Machiavelli è nato "con gli occhi aperti", come lui, Prezzolini s'è accorto ch'era necessario parlarne diffusamente, non agli eruditi s'intende, affaccendati in sofismi d'interpretazione, ma al gran pubblico; e parlando così alla buona, senza astruserie e vocaboli metafisici, condendo invece il discorso, se del caso, con qualche vigorosa battuta di pretto sapore "strapaesano".
«Ne è venuto fuori un volume ... che si legge ... con piacere, generalmente, e che ha parti ben riuscite.» (Federico Chabod)

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi
Autore
Prezzolini Giuseppe
ISBN
900000001104

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