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Il Popolo Italiano

(1956 - 1957)

€ 17,00
Quantità

a cura di Giovanni Sessa.
pp. 196, Roma
data stampa: 2014
codice isbn: 978887557445

Gli anni Cinquanta sono stati essenziali nello sviluppo e nella definizione del sistema di pensiero di Julius Evola. In quel contesto storico il suo interventismo culturale risultò vitale per quanti nel nostro paese, non soltanto volevano rimanere "in piedi tra le rovine" del tragico e lacerante dopoguerra, ma si interrogavano criticamente sulle ragioni profonde che avevano provocato la fine del fascismo e "la morte della Patria". Non casualmente il filosofo, in quel decennio, dette alle stampe opere di grande spessore quali Gli uomini e le rovine e Metafisica del sesso e scrisse, pubblicandola solo all'inizio degli anni Sessanta, Cavalcare la tigre.
Con il presente volume la Fondazione Evola mette a disposizione dei lettori gli articoli che il pensatore pubblicò sul quotidiano romano «Il Popolo italiano» tra il 1956 e il 1957, che consentono di contestualizzare appieno la sua azione intellettuale, in relazione alle opere sopra ricordate. L'organo di stampa ebbe vita breve. Sorto quando Almirante decise di spostarsi sulle posizioni della sinistra interna al MSI, con l'appoggio di Franz Turchi, fondatore de «Il Secolo d'Italia», la sua direzione fu presto assunta da Pino Romualdi, leader della corrente di destra, che volle il filosofo quale collaboratore. Il contributo evoliano alla testata si è sviluppato secondo quattro snodi teorici fondamentali: 1) ricostruire con una serie di articoli gli anni dell'ultimo fascismo e della RSI, al fine di "fare i conti", una volta per tutte, con l'esperienza mussoliniana; 2) sviluppare un'analisi tematica dei principali fenomeni di costume di quegli anni: dalla sessualità al naturismo, dalla psicoanalisi all'affermazione del Quinto Stato; 3) proporre un'alternativa intellettuale ed etico-politica all'"Italietta" guelfa che si annunciava nelle politiche centriste; 4) costruire una storiografia d'area anti-illuminista.

Giovanni Sessa (1957) è docente di filosofia e storia nei licei, già assistente presso la cattedra di Filosofia politica della facoltà di Scienze Politiche dell'Università La Sapienza di Roma e già docente a contratto di Storia delle idee presso l'Università di Cassino. E Segretario della Scuola Romana di Filosofia politica e portavoce del movimento di pensiero "Nuova Oggettività". Suoi scritti sono comparsi sulle seguenti riviste: «Letteratura-Tradizione», «Palomar,» «Orion», «L'Officina», «Behemoth», «il Borghese», «il Cerchio». E coautore dei seguenti volumi: Il maestro della Tradizione. Dialoghi su Julius Evola, Controcorrente, Napoli 2008, Studi Evoliani 2008, Arktos, Carmagnola 2009, Studi Evoliani 2009, Arktos, Carmagno11l2011, E sotto avverso ciel luce più chiara, Città Aperta, Troina 2009, Il pensiero di Eric Voegelin a 50 anni dalla pubblicazione di Ordine e Storia, Franco Angeli, Roma 2011, Per una Nuova Oggettività. Popolo, partecipazione, destino, Heliopolis, Pesaro 2011, Pulsional TransArt, Gepas, Avola 2012, Pulsional Ritual, Gepas, Avola 2012. Ha pubblicato le monografie: Oltre la persuasione. Saggio su Carlo Michelstaedter, Settimo Sigillo, Roma 2008; La meraviglia del nulla. Vita e filosofia di Andrea Emo, Bietti, Milano 2014. Sue sono le prefazioni dei seguenti volumi: Guy Hermet, L'inverno della democrazia o il nuovo regime, Settimo Sigillo, Roma 2010; A. de Benoist, Come si può essere pagani?, Settimo Sigillo, Roma 2011; G. Gorlani, Il Filo Aureo, La Finestra editrice, Lavis 2012.

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