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De Humana Phsyiognomonia - Libri Sex

Volume I

€ 70,00
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introduzione e cura di Alfonso Paolella.
pp. LXXXVIII-582, nn. ill. b/n, Napoli
data stampa: 2011
codice isbn: 978884952029

Giovan Battista della Porta (Napoli 1535_1615) ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, ha indagato su ragioni e significati di coincidenze fisiche, astronomiche e astrologiche nell’ambito di una visione ermetico-magica dell’universo. Scrittore prolifico, si è cimentato in trattazioni di ambiziosa prospettiva ed ha riversato il suo empito di geniale sperimentatore anche nell’attività letteraria, componendo commedie di strenuo vigore teatrale e aprendo la strada verso forme di teatro moderno. Accompagnato nell’opinione popolare dalla fama di mago, ma noto negli ambienti scientifici di tutta l’Europa per le sue sperimentazioni e per la molteplicità degli interessi, fu in rapporto epistolare e personale con gli studiosi più famosi del suo tempo. Inventò la camera oscura e lavorò intorno a molti congegni. Cercò a lungo la pietra filosofale, contestò al Galilei il primato dell’invenzione del cannocchiale. Nell’Accademia dei Lincei, chiamato da Federico Cesi a farne parte, ebbe posto di primo piano. Viaggiò molto, ma soprattutto viaggiavano i suoi libri, ricercati ovunque e tradotti in molte lingue, presenti tuttora, in uno sterminato numero di edizioni, in tutte le biblioteche del mondo. L’Edizione nazionale delle sue opere è stata impostata come contributo critico alla conoscenza dell’attività scientifica e letteraria di un tempo reso inquieto dalla crisi delle certezze della cultura rinascimentale.

L’Humana Physiognomonia e la Magia Naturalis, più di tutte le altre opere, fin dal XVI secolo, resero famoso Della Porta in tutta Europa come mago e scienziato. Una fama che si sgretolò con l’avvento del Positivismo. L’Humana Physiognomonia costituisce una sintesi completa di tutte le concezioni su questa dottrina a partire dalla Physiognomica dello Pseudo_Aristotele fino al Rinascimento, attraverso gli autori greci, romani, arabi, medievali e contemporanei all’autore. Questo testo ha ispirato i lavori di Lavater (1772), ha influenzato la nascita della frenologia di Gall (1810), padre della moderna neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive, ed ha pesato sulla nascita dell’antropologia criminale di Cesare Lombroso. La fisiognomica, ritenuta una pseudoscienza (anche se recenti studi americani tentano di darne uno statuto scientifico), mira a tracciare il ritratto psicologico e morale di una persona a partire dal suo aspetto fisico complessivo con il presupposto di un intimo legame tra corpo e anima, tra esteriorità e interiorità. Essa ha suggestionato i lavori di numerosi pittori, in particolare ritrattisti, a partire dal Rinascimento, ma anche le caricature dal ’700 in poi, nonché opere di letterati, soprattutto dell’800, come Balzac, Manzoni, Mastriani, ecc.

Indice:

Introduzione
Fonti bigliografiche
Conspectus siglorum
Praefatio ad lectorem



  • Liber Primus

  • Liber Secundus

  • Liber Tertius

  • Liber Quartus

  • Liber Quintus

  • Liber Sextus

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