Dalla presentazione di Vananzio Nocchi:
Già il fatto che ci si trovi a presentare questa seconda edizione di un catalogo, e a distanza di così poco tempo, comprova evidentemente il pieno conseguimento degli obiettivi che questa eccezionale esposizione si proponeva. Scriveva, difatti, l'allora assessore alla cultura Guido Guidi nella presentazione della prima edizione, che "negli itinerari ricorrenti del turismo culturale l'Umbria vuole inserirsi stabilmente anche per le grandi esposizioni, promuovendo iniziative che si segnalino per valore intrinseco e per rigore scientifico prima ancora che per la spettacolarità pure insita in manifestazioni di tal genere".
In realtà, l'aver adunato assieme per la prima volta i tre più lunghi e importanti testi della scrittura etrusca, l'aver ricondotto nel suo luogo d'origine quel liber linteus, uscitone da oltre due millenni, dopo averne per di più procurato un restauro così importante per se stesso e per la tutela e per la piena comprensione del solo vero e proprio libro etrusco pervenutoci, ha costituito un'impresa assolutamente eccezionale, innanzitutto sotto l'aspetto propriamente culturale e scientifico. Questa qualità particolare dell'esposizione perugina non è sfuggita al grande pubblico, intervenuto in straordinaria quantità, né agli addetti ai lavori in Italia. E davvero è da credere che l' Umbria abbia potuto ormai inserirsi stabilmente nei grandi itinerari culturali del turismo internazionale, come sembrano dimostrare anche i molti e lunghi servizi dedicati a questa iniziativa dalla stampa e dalle televisioni di tutti i paesi.
Tale è stato l'interesse manifestato da ogni parte da determinare anche il rapido esaurimento del catalogo. Sicché, a fronte delle molte richieste ancora inevase, si è reso necessario varare questa seconda edizione, che ci consente altresì di registrare, insieme con alcune inevitabili correzioni, anche sostanziali integrazioni. In tal modo si completa un'opera fin dall'inizio concepita in piena autonomia dall'allestimento espositivo, così da proiettare nel tempo il suo valore di documentazione, in gran parte inedita, dei tre fondamentali testi etruschi riletti in modo per lo più nuovo sia a seguito dei restauri intervenuti, sia per effetto di quella correlazione che proprio l'occasione della mostra ha consentito di stabilire fra il contenuto testuale e la sua fisica consistenza nei diversi materiali e forme dei supporti.
Forzatamente legate ai tempi espositivi sono invece le soluzioni di allestimento adottate nei suggestivi e ben caratterizzati ambienti della Rocca Paolina. E proprio per non smarrire la conoscenza di un elemento risultato altrettanto decisivo per il successo della mostra, questa nuova edizione del catalogo è stata opportunamente integrata con alcuni disegni e fotografie.
Il presente volume costituisce, pertanto, una fase di ulteriore sviluppo di un lavoro ancora in atto.
La stessa mostra dello "Scrivere Etrusco" è proprio in questi giorni allestita a Zagabria, a significare la gratitudine della Regione e del Ministero dei beni culturali per la sensibilità dimostrata dal Museo di Zagabria con la concessione del prestito del liber linteus, e, per le stesse ragioni, sarà forse nei prossimi anni anche allo Staatliche Museen di Berlino, proprietario della Tegola di Capua, così da offrire ancora la possibilità di vedere insieme questi tre monumenti poi destinati a tornare nelle loro diverse sedi per un tempo indefinibile.
Dalla attuazione di questa iniziativa espositiva trarremo stimolo per concludere le molte altre intraprese a tutela e valorizzazione del cospicuo patrimonio archeologico etrusco in Umbria, a cominciare dal restauro, già in atto, del Palazzo Faina di Orvieto e dal nuovo allestimento museale della prestigiosa collezione che vi è conservata.
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Dalla presentazione di Vananzio Nocchi:
Già il fatto che ci si trovi a presentare questa seconda edizione di un catalogo, e a distanza di così poco tempo, comprova evidentemente il pieno conseguimento degli obiettivi che questa eccezionale esposizione si proponeva. Scriveva, difatti, l'allora assessore alla cultura Guido Guidi nella presentazione della prima edizione, che "negli itinerari ricorrenti del turismo culturale l'Umbria vuole inserirsi stabilmente anche per le grandi esposizioni, promuovendo iniziative che si segnalino per valore intrinseco e per rigore scientifico prima ancora che per la spettacolarità pure insita in manifestazioni di tal genere".
In realtà, l'aver adunato assieme per la prima volta i tre più lunghi e importanti testi della scrittura
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Electa
- Autore
- ISBN
- 978884351175