Questo terzo volume della collana comprende alcune fra le opere più significative di Muhammad Iqbal, considerato dai Pakistani l'antesignano e l'annunciatore dello stato del Pakistan, nato come soluzione ai secolari problemi confessionali che travagliavano l'India. Ma Iqbal è anche uno dei più notevoli poeti del moderno subcontinente indopakistano; e oltre che poeta egli fu filosofo, forse l'unico fra i filosofi riformatori musulmani moderni di tendenze vitalistiche e irrazionalistiche, tendenze che egli aveva assorbito mediante un ripensamento della sua cultura tradizionale indo-musulmana e la conoscenza profonda della filosofia contemporanea europea.
Laureatosi nei primi anni del secolo a Cambridge e a Monaco di Baviera, conobbe come pochi suoi correligionari il pensiero occidentale. Ammiratore di Dante, di Milton e soprattutto di Goethe, imitò in forme nuove il loro viaggio ultramondano nel Poema Celeste. L'importanza di Iqbal che nei momenti di grazia quando il contenuto nuovo riesce a plasmarsi assieme alla delicata forma tradizionale sa essere poeta altissimo, è soprattutto in questa sua « duplicità »: buon musulmano e insieme interprete dell'Islam in forme rivoluzionarie e moderne, poeta tradizionale e nel contempo cantore delle infinite possibilità ulissiche dell'uomo, rivoluzionario nei contenuti, ma conservatore nelle forme.
Tutto ciò ne fa una delle più originali personalità non solo dell'India e del Pakistan, bensì di tutto l'Islam moderno.
La limpida traduzione di Bausani, il suo ampio saggio introduttivo e le numerose note contribuiscono molto efficacemente ad avvicinare il lettore occidentale al linguaggio poetico di Iqbal.
Piccola mancanza in copertina.
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Questo terzo volume della collana comprende alcune fra le opere più significative di Muhammad Iqbal, considerato dai Pakistani l'antesignano e l'annunciatore dello stato del Pakistan, nato come soluzione ai secolari problemi confessionali che travagliavano l'India. Ma Iqbal è anche uno dei più notevoli poeti del moderno subcontinente indopakistano; e oltre che poeta egli fu filosofo, forse l'unico fra i filosofi riformatori musulmani moderni di tendenze vitalistiche e irrazionalistiche, tendenze che egli aveva assorbito mediante un ripensamento della sua cultura tradizionale indo-musulmana e la conoscenza profonda della filosofia contemporanea europea.
Laureatosi nei primi anni del secolo a Cambridge e a Monaco di Baviera, conobbe come pochi suoi correligionari
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Casa Editrice Leonardo Da Vinci
- Autore
- Iqbal Muhammad
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 2801