Dall'introduzione di Angelo Pasquinelli:
"La presente traduzione vuoi essere un invito ad una nuova lettura dei frammenti dei presocratici e delle testimonianze sul loro pensiero e la loro epoca, offrendo ad un più vasto pubblico la possibilità di accostarsi direttamente al testo e di ascoltare e di intendere la parola e l'esperienza dei primi filosofi del mondo occidentale: già l'ordinamento del libro mostra che il suo intento principale e appunto la lettura, e le note ne sono un complemento e un risultato.
Sembrerebbe che con tutta la sua educazione storica il lettore moderno dovesse trovarsi di fronte a un testo qualsiasi più a suo agio che nel passato, entrare con esso in un rapporto più stretto e pile concreto - anche se meno immediato - per la rete sottile e complessa di relazioni in cui sa porlo. Ma, fatta qualche eccezione, il modo solito di leggere i filosofi presocratici e quello di intenderli unicamente in funzione di quel che e stato e di quello che sarà nella storia del pensiero umano. Essi vengono visti cioè attraverso gli schemi dell'« è già in...» e del «non è ancora...», schemi convalidati ormai dal presunto intento scientifico di salvaguardarsi, con una più completa e rigorosa articolazione storica, dall'arbitrarietà dell'interpretazione puramente fantastica e individuale. Chi legge le testimonianze delle antiche cosmogonie ioniche o pitagoriche ha sempre presente alla mente l'altro termine di paragone, lo stato più o meno attuale della scienza della natura; il mondo di Anassimandro o di Parmenide si rivela un termine limite tra la speculazione precedente e quella seguente,fino ai giorni nostri. Anassimandro infunzione delle rappresentazioni mitiche o della fisica di Newton. Parmenide in funzione della logica arcaica o della logica dei distinti.[...]"
- -5%
Dall'introduzione di Angelo Pasquinelli:
"La presente traduzione vuoi essere un invito ad una nuova lettura dei frammenti dei presocratici e delle testimonianze sul loro pensiero e la loro epoca, offrendo ad un più vasto pubblico la possibilità di accostarsi direttamente al testo e di ascoltare e di intendere la parola e l'esperienza dei primi filosofi del mondo occidentale: già l'ordinamento del libro mostra che il suo intento principale e appunto la lettura, e le note ne sono un complemento e un risultato.
Sembrerebbe che con tutta la sua educazione storica il lettore moderno dovesse trovarsi di fronte a un testo qualsiasi più a suo agio che nel passato, entrare con esso in un rapporto più stretto e pile concreto - anche se
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Giulio Einaudi Editore
- Autore
- ISBN
- 6749