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Eretici Italiani del Cinquecento

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Ricerche storiche

Sansoni
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
€ 25,00
avvertenza dell'autore.
pp. 448, Firenze
data stampa: 1967
codice isbn: 900000004214

Delio Cantimori ha fissato in un robusto volume i risultati delle sue ricerche su riformatori italiani o, per esser più esatti e circoscritti su coloro ch’egli chiama «eretici».
La parola è usata qui nel senso di «ribelli a qualsiasi forma d comunità ecclesiastica».
Infatti l’originalità di questi uomini fu proprio quella di uscir da una chiesa - la Chiesa - e di non volerne ricostituire un’altra, di rifiutare perfino la piena adesione a quelle che si erano formate di recente in Europa e l’accoglimento del loro credo. Senza dubbio la loro eresia si esprime in termini ideologici ma essa costituisce innanzitutto una affermazione individuale di forze morali il cui valore è sentito come superiore alle dottrine ed alle pratiche confessionali; in misura non minore la loro eresia rappresenta la legittimazione etica delle esigenze sociali delle classi inferiori. Inoltre fenomeno di questi gruppi ristretti di cui Delio Canti mori segue con dotta erudizione la unga storia, dai contrasti interni alle lotte esterne, è considerato per la prima volta nel suo ampio insieme e ne vengono afferrati i legami con più gravi problemi del secolo XVI. Questa impostazione apre all’interesse del lettore dei vasti orizzonti: le frontiere fra le nuove confessioni, la Riforma italiana, il senso umano del dramma di questi uomini afflitti e tormentati vengono alla luce e s’intrecciano in questo libro. (Alberto Tenenti)

Nato a Russi (Ravenna) nel 1904, Delio Cantimori ricevette dal padre Carlo un'educazione mazziniana e repubblicana. Studiò filosofia alla Normale di Pisa, teologia all'Università di Basilea. Insegnò a Pavia. Nel 1933-34 si dedicò a ricerche sui sociniani in Svizzera, Austria, Polonia, Inghilterra, Germania e Francia. Insegnò storia del cristianesimo all'Università di Roma, poi a Messina. Nel 1941 passò alla Cattedra di storia presso la Normale di Pisa, dove rimase fino al 1950. Dal 1951 alla sua morte, avvenuta nel 1966, insegnò Storia moderna all'Università di Firenze. Le sue ricerche vanno dagli eretici del Cinquecento agli utopisti e riformatori della fine del Settecento, dal giacobinismo italiano alla storia del marxismo. Gli studi di storia religioso-culturale-politica. lasciati ci da Delio Canti mori sono quanto di più moderno ed europeo possa oggi vantare la storiografia italiana.

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