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Streghe!

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Hermatena
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Fino all'anno Mille l'immagine della strega e dello stregone sembrano avere rivestito un ruolo marginale all'interno del sistema sociale.
Erano condannate dalla Chiesa le pratiche magiche, ma - allo stesso tempo - erano tollerate, in quanto l'istituzione religiosa doveva cercare di sconfiggere le pratiche pagane ancora molto diffuse e le insorgenti eresie. Inoltre, era vigente un certo scetticismo nei confronti di queste tecniche superstiziose, negate dall'evidenza del fatto che solo Dio avrebbe avuto il potere sugli elementi; al massimo le streghe si consideravano pericolose in quanto seguaci di culti pagani.
Il testo Canon Episcopi descrive bene questa concezione:
Né bisogna dimenticare che certe donne depravate, le quali si sono volte a Satana e si son

Descrizione

Fino all'anno Mille l'immagine della strega e dello stregone sembrano avere rivestito un ruolo marginale all'interno del sistema sociale.
Erano condannate dalla Chiesa le pratiche magiche, ma - allo stesso tempo - erano tollerate, in quanto l'istituzione religiosa doveva cercare di sconfiggere le pratiche pagane ancora molto diffuse e le insorgenti eresie. Inoltre, era vigente un certo scetticismo nei confronti di queste tecniche superstiziose, negate dall'evidenza del fatto che solo Dio avrebbe avuto il potere sugli elementi; al massimo le streghe si consideravano pericolose in quanto seguaci di culti pagani.
Il testo Canon Episcopi descrive bene questa concezione:
Né bisogna dimenticare che certe donne depravate, le quali si sono volte a Satana e si sono lasciate sviare da illusioni e seduzioni diaboliche, credono e affermano di cavalcare la notte certune bestie al seguito di Diana, dea dei pagani (o di Erodiade), e di una innumerevole moltitudine di donne; di attraversare larghi spazi di terre grazie al silenzio della notte profonda e di ubbidire ai suoi ordini come a loro signora e di essere chiamate certe notti al suo servizio. Ma volesse il cielo che soltanto costoro fossero perite nella loro falsa credenza e non avessero trascinato parecchi altri nella perdizione dell’anima. Moltissimi, infatti, si sono lasciati illudere da questi inganni e credono che tutto ciò sia vero, e in tal modo si allontanano dalla vera fede e cadono nell’errore dei pagani, credendo che vi siano altri dèi o divinità oltre all’unico Dio. (Abbiati, Agnoletto, Lazzati , La stregoneria)
Donne che credono ma sono illuse. Non è vero niente. Falsi inganni. Stupido e infedele chi crede che le streghe esistano. Questa la sintesi.
In quel periodo, le accuse di evocazioni demoniache, di rapporti sessuali sfrenati e contro natura, nonché le più turpi e innaturali pratiche erano attribuite agli eretici, nel preciso intento di screditare la loro immagine e potersene liberare nel modo più semplice.
Fu, soltanto, nel XIII-XIV secolo, che queste imputazioni furono sovrapposte al mondo della stregoneria, cercando di assimilare le deviazioni religiose con il mondo della magia.
Magia ed eresia.

Dettagli del prodotto

Editore
Hermatena
Autore
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Disponibilità
1 Libro
ISBN
978889737154

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