Una corrente di idee potente come quella del razionalismo non sorge dal nulla. Se i sacerdoti di certe religioni non avessero commesso degli errori, il materialismo, in quanto fede erettasi contro la fede religiosa, non sarebbe forse mai nato.
Non sarebbe mai nato perché l'uomo è essenzialmente religioso. Lo è da millenni, lo era all'epoca dell'uomo di Cro-Magnon, e non saranno certo le esplosioni letterarie e patetiche di un Bertrand Russell a modificarlo.
Mi ricordai di Renan - il Renan della prefazione a L'Avenir de la science e dell'epistolario che diceva: « ... Non ho mai percepito meglio nella sua grande universalità questa legge eterna della natura umana, di cui la filosofia moderna ha troppo poco tenuto conto: l'Umanità è religiosa».
Pensai che solo la Scienza - cioè l'insieme più solido di nozioni acquisite e coordinate dall'intelligenza umana - poteva fornire le basi ,di quel che il saggio di Tréguier chiamava «un catechismo finalmente accettabile». E compresi che mai l'umanità aveva più disperatamente invocato un tale catechismo.
Ora, esso è sparso in tutto quanto ci circonda, in tutto quel che ci tocca, in tutto quel che conosciamo. Per scoprirlo, non si tratta di far opera geniale, non si tratta d'inventare: basta guardare e capire.
L'intelligenza dell'uomo ha già accumulato una quantità di fatti che non sono né discussi né discutibili. Nel loro apparente disordine, le teorie tentano di ritrovare la continuità, poiché è questo uno dei compiti del pensiero, un altro essendo quello di ritrovare l'identità attraverso le variazioni.
Oggi, i fatti non vengono più combattuti. Si combattono le teorie, e ciò è giustificabile. Ma piu si procede, e le ipotesi si affinano, più esse si consolidano. Alcune si rafforzano di anno in anno e nel contempo si perfezionano insensibilmente nei loro particolari.
Ora, il dovere dello scienziato non si limita ormai più alla raccolta di fatti nuovi, e neanche alla scoperta di un principio. Io ritengo che lo studioso debba, nella misura del possibile, contribuire alla costruzione di quel «catechismo» di cui parlava Renan, che non soltanto non può in alcun modo contraddire la Religione, ma deve costituirne l'indistruttibile fondamento.
Ho creduto di veder brillare un bagliore che mi permetteva di intendere dei concatenamenrti fino allora inspiegabili. Ho creduto di potere, mediante un'ipotesi nuova,far luce su fatti oscuri. E, in questa città agonizzante, piu isolato di quanto non lo fossi due anni prima nel Gran Cañon, ho tentato di sviluppare quest'ipotesi e di trarne tutte le conseguenze biologiche ed umane.
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Una corrente di idee potente come quella del razionalismo non sorge dal nulla. Se i sacerdoti di certe religioni non avessero commesso degli errori, il materialismo, in quanto fede erettasi contro la fede religiosa, non sarebbe forse mai nato.
Non sarebbe mai nato perché l'uomo è essenzialmente religioso. Lo è da millenni, lo era all'epoca dell'uomo di Cro-Magnon, e non saranno certo le esplosioni letterarie e patetiche di un Bertrand Russell a modificarlo.
Mi ricordai di Renan - il Renan della prefazione a L'Avenir de la science e dell'epistolario che diceva: « ... Non ho mai percepito meglio nella sua grande universalità questa legge eterna della natura umana, di cui la filosofia moderna ha troppo poco tenuto
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Giulio Einaudi Editore
- Autore
- Lecomte du Noüy P.
- ISBN
- 5867