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Un uomo e una donna nudi si abbracciano. Lui le tiene saldamente le mani sui fianchi, lei da dietro gli accarezza il viso, tra le mani una boccetta di profumo rovesciata.
Tutti abbiamo guardato questa foto, tutti ne siamo rimasti affascinati, vagamente inquieti.
L'immagine ha ottenuto il suo scopo, ha attratto irresistibilmente la nostra attenzione, mediato un preciso messaggio riguardo al profumo e a chi lo possiede.
Ma attraverso quali meccanismi, con quali tecniche, con che segni?
Massimo Canevacci, spaziando dalla politica all'arredo urbano, dal cyberspazio ai videoclip, dalle merci al corpo, all'arte, alla pubblicità, sviluppa una riflessione sulla comunicazione visuale da un punto di vista antropologico, indaga l'oggetto-merce con le stesse modalità tradizionalmente riservate all'uomo e focalizza una dimensione strategica in cui si concentrano potere e conflitto, tradizione e mutamento, omologato e sincretico.