Il patrimonio poetico e narrativo dei popoli autoctoni siberiani, un tempo raramente all'attenzione degli studi italiani di tradizioni popolari, da diversi anni è divenuto oggetto di divulgazione in campo nazionale anche grazie all'appassionato lavoro di ricerca e di analisi di Riccardo Bertani. A questa inconsueta ed interessante figura di autodidatta padano si deve infatti una sistematica produzione saggistica proiettata al recupero dei valori dell'espressività e delle esperienze esistenziali di queste "lontane genti" erroneamente ritenute, in un offuscato immaginario occidentale, selvatiche ed incapaci di qualsiasi produzione artistica e letteraria. Le variegate narrazioni epico-liriche qui presentate, opportunamente contestualizzate da un contributo saggistico di C. Capacchi, si rivelano di indubbia efficacia e suggestione. La loro forma espositiva, piana ed al tempo stesso ricca di incisività, avrebbe trovato consensi anche presso il trovatore Lanfranco Cigala.
Culture e società altre affiorano attraverso questi componimenti, i quali contribuiscono pure ad apportare tracce conoscitive atte a condurre all'estirpazione di qualsivoglia forma di etnocentrismo, una malattia culturale che, come precisa Bernardi, "intacca la facoltà di giudizio e il comportamento verso le culture diverse dalla propria, e porta necessariamente al pregiudizio culturale e sociale".
Oscillanti tra narrazione, leggenda e mito, i testi pubblicati sono pure sintomatici del modus vivendi dei popoli all'interno dei quali si sono creati e diffusi e conseguentemente si rivelano di pari interesse etno-antropologico per le multiformi tematiche e simbologie ivi contenute: serpenti maligni, donne in armi, uccelli di pietra, dardi magici, morti e resurrezioni di eroi, animali partorienti intrepidi esseri, acque e fonti purificatrici, eroi che perdono e riacquistano la loro anima immortale, mitici protagonisti di mondi sciamanici, ecc. Sempre con intenti meramente esemplificativi, possiamo notare che le vicende epiche dell'oralistica buriata si configurano a pieno titolo tra le espressioni di una cultura della libertà correlata al nomadismo. Supportate da una scansione ritmico-narrativa incalzante, queste storie sono in grado di agire in modo assai efficace sulla tensione emotiva dei più diversi uditori.
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Il patrimonio poetico e narrativo dei popoli autoctoni siberiani, un tempo raramente all'attenzione degli studi italiani di tradizioni popolari, da diversi anni è divenuto oggetto di divulgazione in campo nazionale anche grazie all'appassionato lavoro di ricerca e di analisi di Riccardo Bertani. A questa inconsueta ed interessante figura di autodidatta padano si deve infatti una sistematica produzione saggistica proiettata al recupero dei valori dell'espressività e delle esperienze esistenziali di queste "lontane genti" erroneamente ritenute, in un offuscato immaginario occidentale, selvatiche ed incapaci di qualsiasi produzione artistica e letteraria. Le variegate narrazioni epico-liriche qui presentate, opportunamente contestualizzate da un contributo saggistic
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- All'Insegna Del Veltro
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 553835