In questi saggi suggestivi, Baudelaire indaga gli effetti dell’uso di sostanze come hashish e oppio sull’immaginazione e sulla percezione umana. Se da una parte attirano e gratificano immediatamente l’uomo, dall’altra ne distruggono la volontà condannandolo a una schiavitù artificiale. Senza alcun giudizio morale, ma basandosi solo su osservazioni personali e riflessioni filosofiche, il poeta mostra un’empatia a tratti ironica con le persone e i luoghi descritti, mettendo in luce come le droghe amplifichino i sensi e la fantasia, ma creino delle illusioni ingannevoli. La vera ispirazione, per Baudelaire, continua a nascere dalla lucidità dello spirito da cui l’artista riesce a trasformare il caos del mondo in bellezza eterna.
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In questi saggi suggestivi, Baudelaire indaga gli effetti dell’uso di sostanze come hashish e oppio sull’immaginazione e sulla percezione umana. Se da una parte attirano e gratificano immediatamente l’uomo, dall’altra ne distruggono la volontà condannandolo a una schiavitù artificiale. Senza alcun giudizio morale, ma basandosi solo su osservazioni personali e riflessioni filosofiche, il poeta mostra un’empatia a tratti ironica con le persone e i luoghi descritti, mettendo in luce come le droghe amplifichino i sensi e la fantasia, ma creino delle illusioni ingannevoli. La vera ispirazione, per Baudelaire, continua a nascere dalla lucidità dello spirito da cui l’artista riesce a trasformare il caos del mondo in bellezza eterna.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Theoria
- Autore
- Baudelaire Charles
- Info testo
- Traduzione di Alice Zanzottera
- Info libro
- pp.140; Milano
- Anno stampa
- 2026
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978885498518
- Condizione
- Nuovo