Questo libro vuol far conoscere la realtà dei curdi attraverso la loro storia antica e recente. Da tempi antichissimi questo popolo, che nei secoli ha dato molti filosofi, scrittori, grandi musicisti, e poeti, vive su un territorio prevalentemente montuoso, vasto una volta e mezzo l'Italia, a forma di mezza luna. Il suo nome è Kurdistan, che letteralmente vuol dire «paese dei kurdi» e che dei curdi non è. Da questa terra prendono la corsa i due fiumi Tigri ed Eufrate, nomi mitici per la storia di tutta l'umanità.
Su questa terra il popolo curdo, che possiede tutte le caratteristiche per essere considerato nazione, lingua, cultura, tradizioni, aspira a costruire uno stato indipendente. Alla fine della prima guerra mondiale sembrò che il sogno si potesse realizzare perché i vincitori dell'impero ottomano ne avevano riconosciuto l'esistenza e il diritto perciò all'autodeterminazione. Le vicende complesse, il gioco degli egoismi e degli interessi internazionali che hanno indotto gli alleati a non mantenere la promessa e che hanno frustrato la speranza dei curdi sono narrati in questo libro. Vi si potrà leggere anche come, alla fine dell'intricata vicenda, il popolo curdo si è trovato ad essere piu diviso e meno libero di quando si trovava suddito dell'impero ottomano. Si vedrà come un popolo di 25 milioni è stato suddiviso in quattro tronconi annessi a stati che, in nome della loro unità nazionale, non hanno neppure accettato di riconoscerli come nazione minoritaria al loro interno, ma hanno invece tentato e tentano di negarne l'esistenza come gruppo con operazioni di genocidio fisico e culturale. Le deportazioni, le uccisioni di massa, anche con le armi piu barbare che si sono susseguite dalla fine della prima guerra mondiale, sono in questo libro documentate insieme alle operazioni più sottili finalizzate alla distruzione dell'identità culturale di un popolo.
- -5%
Questo libro vuol far conoscere la realtà dei curdi attraverso la loro storia antica e recente. Da tempi antichissimi questo popolo, che nei secoli ha dato molti filosofi, scrittori, grandi musicisti, e poeti, vive su un territorio prevalentemente montuoso, vasto una volta e mezzo l'Italia, a forma di mezza luna. Il suo nome è Kurdistan, che letteralmente vuol dire «paese dei kurdi» e che dei curdi non è. Da questa terra prendono la corsa i due fiumi Tigri ed Eufrate, nomi mitici per la storia di tutta l'umanità.
Su questa terra il popolo curdo, che possiede tutte le caratteristiche per essere considerato nazione, lingua, cultura, tradizioni, aspira a costruire uno stato indipendente. Alla fine della prima guerra mondiale sem
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Mursia
- Autore
- Froio Felice
- ISBN
- 978884251040