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Lorenz allo Specchio

Lorenz allo Specchio

Armando
Disponibile
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Lorenz allo specchio raccoglie l'intervista fatta da Evans al fondatore dell'etologia, l'analisi critica delle teorie lorenziane, svolta da D. Campbell (K. Lorenz come psicologo), cui seguono, dello stesso Lorenz, oltre la replica a Campbell, quattro stimolanti saggi - Evoluzione e ritualizzazione nelle sfere biologiche e culturali; L'errore alla moda di tralasciare la descrizione; La dottrina kantiana dello «a priori» alla luce della biologia contemporanea; L'ostilità tra generazioni e le sue probabili cause etologiche - che, allargando i temi toccati nella polemica con Campbell, consentono u..'la chiara se non addirittura definitiva messa a punto della portata scientifica e della valenza ideologica, ormai assunte dalla etologia.
Alcune delle teorie di

Descrizione

Lorenz allo specchio raccoglie l'intervista fatta da Evans al fondatore dell'etologia, l'analisi critica delle teorie lorenziane, svolta da D. Campbell (K. Lorenz come psicologo), cui seguono, dello stesso Lorenz, oltre la replica a Campbell, quattro stimolanti saggi - Evoluzione e ritualizzazione nelle sfere biologiche e culturali; L'errore alla moda di tralasciare la descrizione; La dottrina kantiana dello «a priori» alla luce della biologia contemporanea; L'ostilità tra generazioni e le sue probabili cause etologiche - che, allargando i temi toccati nella polemica con Campbell, consentono u..'la chiara se non addirittura definitiva messa a punto della portata scientifica e della valenza ideologica, ormai assunte dalla etologia.
Alcune delle teorie discusse in questo volume, dall'imprinting alla rivalutazione delle procedure di descrizione in biologia, alla determinazione delle costanti del comportamento umano ed animale, rientrano ormai nel comune patrimonio di quanti, anche in Italia, accolgono nella etologia in particolare e nella biologia in generale la prospettiva neoistintivistica di Lorenz e della sua scuola. Reale motivo di novità perciò il lettore potrà trovare non tanto nella riproposizione di teorie ormai definitivamente riconosciute, quanto nel· le prospettive teoretiche, «filosofiche», da esse aperte. Costretto a dare spiegazione della sua posizione scientifica a psicologi portati a considerare criticamente l'estensione dell'etologia in settori privilegiati della ricerca psicologica, Lorenz finisce con il fornire di sé un'immagine in qualche misura inedita, seppure già parzialmente anticipata dalle sottili analisi epistemologiche di L'altra faccia dello specchio, quella cioè di un grande scienziato che si interroga e si lascia interrogare sull'immensa responsabilità etica dell'etologia e della biologia. Non si tratta più soltanto di decidere se l'approccio etologico all'analisi del comportamento umano sia più esaustivo dei modelli di intepretazione suggeriti dall'ambientalismo, dal neocomportamentismo o dalla stessa sinistra freudiana, ma di assumersi chiara responsabilità della visione dell'uomo e dell'ordinamento sociale derivanti dall'etologia neoistintivistica. Gioca qui un ruolo rilevante la matrice culturale mitteleuropca di Lorenz, che, come un tempo Freud e ora Popper, si presenta a noi non come uno scienziato che si limiti a sottoporre al pubblico degli scienziati risultati di ricerche decennali, ma come il savant, orgoglioso della sua nuova scienza, che formula ipotesi sul nostro presente e concepisce disperate speranze sul nostro futuro.
Lorenz ormai, toccata la piena maturità del suo pensiero, persegue questo fine procedendo lungo due linee solo apparentemente parallele: la riconquista del primato della descrizione nelle procedure di analisi, con la conseguente sottrazione dell'etologia al dominio del formalismo matematico, riservato non tanto come paradigma privilegiato della spiegazione scientifica, quanto come risultato del processo dell'evoluzione umana: un ribaltamento che dà perciò di tutto il nostro sapere matematico una spiegazione puramente biologica; un'interpretazione del «disagio nella civiltà», del «così detto male». del conflitto generazionale in termini di salti, ritardi, integrazioni del processo evolutivo nella fattispecie più apparentemente lontana dalla biologia, che è quella della cultura e delle culture. L'istanza metodologica viene qui a coincidere pienamente con una prospettiva «ideale». A verifica di ciò le considerazioni di Lorenz sui giovani.
Proprio oggi, nel groviglio di affrettate analisi sociologiche sul comportamento giovanile, le riflessioni di Lorenz offrono più di un'occasione per meditare. «Non si tratta di prendere i colori di guerra contro il nemico», di vedere i rockers, gli hippies come indiani, né di farsi indiani contro di loro, contrapponendo come una divisa il proprio passato stile di comportamento alle condotte giovanili, bensì di porre il problema del conflitto nei termini concettuali adeguati. Questi, per Lorenz, coincidono non solo col riconoscimento del contrasto generazionale quale disfunzione patologica, ma anche con l'accertamento della spiegazione «politica» e «sociologica» in senso stretto come epifenomeno del conflitto.

Dettagli del prodotto

Editore
Armando
Autore
Lorenz konrad
Disponibilità
1 Libro
ISBN
900000001226

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