Dall'introduzione dell'autore:
Una forte spinta a scrivere questo libro mi venne dal convegno intitolato 146. Yilinda 1864 Kafkas Göçü: Savaş ve Sürgün [Nel suo 146° anniversario la Migrazione dal Caucaso del 1864. Guerra ed Esilio], che si tenne il 6-7 dicembre 20 l O presso la Yildiz Teknik Üniversitesi [Università Tecnica di Yildiz] di Istanbul. Non potei assistere a tutte le sessioni, ma tra quelle a cui ebbi la fortuna di poter essere presente ci fu quella presieduta dal prof. Fikret Adanir. E in essa fui testimone di un momento molto intenso e profondo che resta tra le esperienze importanti della mia vita.
Ciò a cui assistetti, in realtà, non mi giunse del tutto inaspettato. Conoscevo bene, personalmente o di nome, alcuni degli organizzatori del convegno e alcuni dei relatori, e soprattutto conoscevo il prof. Adanir, il suo meritorio impegno culturale e le sue posizioni democratiche; sapevo che aveva affrontato seriamente e senza pregiudizi la questione armena e che era stato, fin dal 2008, nella sua università (la Sabanci Üniversitesi), uno dei principali organizzatori di un annuale memorial workshop dedicato a Hrant Dink, il grande giornalista e uomo di cultura turco di nazionalità armena ucciso nel 2007 da un fanatico giovane nazionalista turco, ma più esattamente lasciato uccidere dallo "stato profondo" turco. Significativa era anche la locandina del convegno, che poneva nel massimo risalto come parola-chiave la più neutra delle parole possibili, "migrazione", integrando la prudentemente nel sottotitolo con una parola che avrei tradotto con "esilio". Insomma, molti erano gli indizi che mi portavano a pensare che quello sarebbe stato un convegno molto importante, un grande tentativo di equilibrata riflessione storica su una delle tante "storie maledette" che sono alla base della nascita della Turchia contemporanea.
Non mi ero sbagliato. Serie e sobrie relazioni si succedettero nel dare importanti informazioni su una terribile e dolorosa pagina di storia, quella oggetto del presente libro. Ma il momento più importante si verificò verso la fine della sessione, al momento canonico delle domande del pubblico. Si alzò un signore che, educatamente, ma in stato di evidente tensione, precisò (ovviamente da qui in poi vado a memoria) di essere dirigente o rappresentante di una delle associazioni dei circassi in Turchia e proseguì in questo modo[…]"
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Dall'introduzione dell'autore:
Una forte spinta a scrivere questo libro mi venne dal convegno intitolato 146. Yilinda 1864 Kafkas Göçü: Savaş ve Sürgün [Nel suo 146° anniversario la Migrazione dal Caucaso del 1864. Guerra ed Esilio], che si tenne il 6-7 dicembre 20 l O presso la Yildiz Teknik Üniversitesi [Università Tecnica di Yildiz] di Istanbul. Non potei assistere a tutte le sessioni, ma tra quelle a cui ebbi la fortuna di poter essere presente ci fu quella presieduta dal prof. Fikret Adanir. E in essa fui testimone di un momento molto intenso e profondo che resta tra le esperienze importanti della mia vita.
Ciò a cui assistetti, in realtà, non mi giunse del tutto inaspettato. Conoscevo bene, personalmente
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Isis
- Autore
- Grassi Fabio L.
- ISBN
- 978975428524