Con l'impavido sprezzo della realtà che ispirò le più belle pagine di Gogol', la burocrazia russa del primo Ottocento denominava "territori soggiogati" una vasta ellissi di monti, foreste e pascoli che occupava la metà occidentale del Caucaso e apparteneva a una miriade di piccole tribù. Le quali, ignorando d'essere state sottomesse da un decreto emanato a Pietroburgo, costringevano lo zar a mantenere sul piede di guerra un'armata di centocinquantamila uomini di qua e di là dal massiccio caucasico, donde calavano sovente a predare i beni dei soggiogatori.
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Con l'impavido sprezzo della realtà che ispirò le più belle pagine di Gogol', la burocrazia russa del primo Ottocento denominava "territori soggiogati" una vasta ellissi di monti, foreste e pascoli che occupava la metà occidentale del Caucaso e apparteneva a una miriade di piccole tribù. Le quali, ignorando d'essere state sottomesse da un decreto emanato a Pietroburgo, costringevano lo zar a mantenere sul piede di guerra un'armata di centocinquantamila uomini di qua e di là dal massiccio caucasico, donde calavano sovente a predare i beni dei soggiogatori.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Franco Maria Ricci Editore
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978882160559