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L'Anticristo

L'Anticristo

Mondadori
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Multi intus sunt , non exierunt, sed tamen antichristi sunt.
Aug., In Epist. Ioan.

La figura dell'Anticristo accompagna da due millenni la storia dell’ Occidente, e non solo del mondo cristiano, giacché è presente anche in quello musulmano. Persino ai nostri giorni, in un tempo in cui le credenze religiose tradizionali sono in larga misura tramontate, essa continua ad agire nel profondo dell’immaginario collettivo, come è dimostrato dalla sua continua ricorrenza nella letteratura, nel cinema, nei fumetti, nel web. Evidentemente questo antichissimo simbolo, le cui origini affondano nella mitologia mesopotamica prima ancora che in quella biblica, trova sempre nuovo alimento in elementi costitutivi della psiche, personificando il Male, che così viene esorc

Descrizione

Multi intus sunt , non exierunt, sed tamen antichristi sunt.
Aug., In Epist. Ioan.

La figura dell'Anticristo accompagna da due millenni la storia dell’ Occidente, e non solo del mondo cristiano, giacché è presente anche in quello musulmano. Persino ai nostri giorni, in un tempo in cui le credenze religiose tradizionali sono in larga misura tramontate, essa continua ad agire nel profondo dell’immaginario collettivo, come è dimostrato dalla sua continua ricorrenza nella letteratura, nel cinema, nei fumetti, nel web. Evidentemente questo antichissimo simbolo, le cui origini affondano nella mitologia mesopotamica prima ancora che in quella biblica, trova sempre nuovo alimento in elementi costitutivi della psiche, personificando il Male, che così viene esorcizzato, oggettivato in una potenza esterna, con un duplice, ambivalente risultato: quello, veritativo e quasi catartico di riconoscerne la realtà, e quello, mistificatorio, di porlo al di fuori, mentre sta invece in noi stessi.

Al di là del significato psicologico – di cui qui non ci occuperemo - come ogni grande figura mitica, l'Anticristo ha agito potentemente nella storia, dall’antichità fino al nostro tempo, perché è stata associato ad un altro antichissimo mito, quello escatologico della battaglia finale tra il Bene e il Male, con la instaurazione di un periodo millenario di giustizia e di felicità.

In realtà, l'Anticristo – anzi, gli Anticristi, al plurale – compaiono solo nelle Lettere di Giovanni, e sono propriamente coloro che, all'interno della comunità cristiana, non confessano l'incarnazione del Verbo, la divinità del Cristo.

Ridotto al singolare, l'Anticristo è stato invece identificato con l' “uomo dell'iniquità” della Seconda Lettera ai Tessalonicesi, posta sotto il nome dell'apostolo Paolo, e soprattutto con la Bestia dell'Apocalisse, grazie anche al fatto che essa è stata attribuita a Giovanni, e dunque all' autore delle Lettere che portano il suo nome. E così l'Anticristo è diventato il simbolo del Male in assoluto, figura terribile dell'antagonista del Cristo, protagonista della battaglia finale contro di Lui.

In questo modo, un concetto che appartiene esclusivamente all'àmbito della fede cristiana è stato contaminato con un altro che proviene invece da quella mitologia apocalittica giudaica che con la fede cristiana non ha niente a che vedere e che, anzi, le è profondamente avverso.

Possiamo dire perciò che gli Anticristi sono due: uno vero, della fede, ed uno falso, della superstizione.

Seguire la vicenda mutevole presentarsi della figura Anticristo significa comunque scoprire le radici “religiose” di alcuni dei più importanti eventi culturali, sociali e politici della storia, da quella antica e medievale fino a quella dei nostri giorni. Ma, soprattutto, comprendere cosa deve intendersi davvero con Anticristo/Anticristi, ristabilendo una verità che è storica e spirituale insieme, significa rendersi conto di cosa sia la fede cristiana: conosce l'Anticristo chi conosce Cristo, e sa così ri-conoscere anche quegli Anticristi che non si sono rivelati, non sono usciti, ma sono ancora tra noi.

Dettagli del prodotto

Editore
Mondadori
Autore
ISBN
978880465516

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