«Questo libro è uno studio sull'astinenza sessuale perpetua - continenza, celibato e castità permanenti contrapposti all'astinenza periodica - praticata dagli uomini e dalle donne appartenenti ai circoli cristiani sviluppatisi nell'intervallo di tempo che inizia poco prima dei viaggi missionari di san Paolo, negli anni 40 e 50 d.C., e termina poco dopo la morte di sant'Agostino, avvenuta nel 430 d. C.»
Con queste parole Peter Brown presenta lo studio che qui si propone al lettore italiano. Un lungo viaggio attraverso uno degli aspetti meno indagati del mondo tardo antico: la nascita delle pratiche di rinuncia sessuale nei secoli dell'affermazione del cristianesimo. L'autore descrive vividamente i primi cristiani alle prese con queste preoccupazioni, inusuali e scomode, ma sempre più profondamente sentite. Leggendo in controluce le testimonianze degli scrittori e dei Padri della Chiesa mette in risalto il ruolo del corpo e della sessualità nella società dell'epoca. Nasce così una descrizione efficace di come si formarono le norme del matrimonio, della legittimità dell'amore e della procreazione nel paganesimo romano, nell'ebraismo, nella comunità ecclesiastica primitiva.
«In questo saggio sul cristianesimo delle origini - prosegue Brown nella prefazione - mi sono principalmente sforzato di ricostruire la specifica atmosfera che differenzia il primo periodo della storia cristiana da tutte le epoche successive. Il lettore scoprirà presto che le nozioni d'astinenza sessuale discusse nel libro sono profondamente diverse da quelle cui ci hanno abituati le concezioni correnti del cattolicesimo medievale e del cristianesimo odierno. In questo libro il culto della Vergine Maria emerge solo verso la fine. Il celibato ecclesiastico, pur sostenuto decisamente da alcuni fautori, era del tutto diverso da quello in vigore nell'attuale Chiesa cattolica. Il movimento ascetico, pur costituendo una presenza continua e un polo d'attrazione in quasi tutto il periodo qui esaminato, non aveva il netto e preciso profilo assunto più tardi dal monachesimo benedettino dell'Occidente latino. Anche il concetto di verginità perpetua, pur cosi affascinante per molti scrittori vissuti verso la fine del secolo III e nel corso del IV, emerge in chiara evidenza soltanto a tratti, ma, soprattutto, non è mai associato apertamente e specificamente alla castità femminile, com'è il caso di altre epoche sia del mondo pagano sia del successivo cattolicesimo. Per molti lettori la Chiesa delle origini riveste ancora un interesse emotivo anziché scientifico. Con estrema facilità le si attribuiscono immagini stereotipate, piene di forzatura sia in senso idillico sia in senso drammatico. Se, quanto meno in parte, questo libro saprà restituire agli uomini e alle donne cristiane dei primi cinque secoli il carattere peculiare della loro problematica, per noi sconcertante, potrò dire di aver raggiunto l'obiettivo prefisso».
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«Questo libro è uno studio sull'astinenza sessuale perpetua - continenza, celibato e castità permanenti contrapposti all'astinenza periodica - praticata dagli uomini e dalle donne appartenenti ai circoli cristiani sviluppatisi nell'intervallo di tempo che inizia poco prima dei viaggi missionari di san Paolo, negli anni 40 e 50 d.C., e termina poco dopo la morte di sant'Agostino, avvenuta nel 430 d. C.»
Con queste parole Peter Brown presenta lo studio che qui si propone al lettore italiano. Un lungo viaggio attraverso uno degli aspetti meno indagati del mondo tardo antico: la nascita delle pratiche di rinuncia sessuale nei secoli dell'affermazione del cristianesimo. L'autore descrive vividamente i primi cristiani alle prese con queste preoccupazioni, inusuali e scomod
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Einaudi
- Autore
- Brown Peter
- ISBN
- 978880612605