Il problema della sessualità, del suo sViluppo, della sua espressione è considerato generalmente un problema settoriale, più o meno importante al livello individuale, ma circoscritto ai fatti di costume nelle sue ripercussioni, sociali.
Luigi De Marchi, autore di Sesso e civiltà (Laterza, 1959), Sessuofobia (Sugar, 1963), Sociologia del Sesso (1963 ), affronta in questo volume la questione cruciale dei rapporti tra la repressione della sessualità naturale e l'oppressione sociale nelle sue forme e conseguenze più diverse e insospettate: dall'autoritarismo politico, allo sfruttamento economico, all'esplosione demografica, alla degenerazione sadica dello spettacolo e della stampa di massa, all'alienazione neo e post-capitalistica, al razzismo, alla delinquenza giovanile, alle malattie individuali e sociali.
Da questa indagine non solo emerge che la questione sessuale - ben lungi dall'essere settoriale e circoscritta come si pretende negli ambienti accademici e benpensanti - è il problema di più ampie e profonde implicazioni sociali oggi esistente; ma scaturisce anche la prospettiva di una teoria (da De Marchi detta sessualista o vitalista) dei processi storici e sociali, capace di spiegare le innumerevoli contraddizioni del mondo contemporaneo sulle quali hanno fatto naufragio le classiche teorie socio-storiche dei movimenti progressisti e l'azione politica ad esse ispirata.
Convinto assertore delle concezioni psico-sociologiche di Wilhelm Reich, che presentò al pubblico italiano cinque anni fa con l'antologia di scritti Teoria dell'orgasmo ed al quale ha intitolato un Centro di ricerca recentemente istituito, De Marchi si richiama spesso in questi scritti al pensiero del grande pensatore austriaco, pur sviluppandone originalmente molti spunti.
È indubbio che questo volume, pur rivolgendosi alle forze autenticamente progressiste della sinistra italiana e straniera, non avrà vita troppo facile negli ambienti culturali dei partiti operai, dove la tradizione ideologica e politica è sorda (con effetti da De Marchi considerati rovinosi) alle esigenze della psicologia di massa. Ma è parimenti indubbio che esso non passerà inosservato perché - come ha scritto una volta Paese· Sera nel suo supplemento letterario - "un'opera di Luigi De Marchi. ha sempre un valore d'urto, di rottura. Si può dissentire, polemizzare, magari scandalizzarsi: ma bisogna "discuterne, e questo è senz'altro un successo".
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Repressione Sessuale e Oppressione Sociale
Sugar EditoreIl problema della sessualità, del suo sViluppo, della sua espressione è considerato generalmente un problema settoriale, più o meno importante al livello individuale, ma circoscritto ai fatti di costume nelle sue ripercussioni, sociali.
Luigi De Marchi, autore di Sesso e civiltà (Laterza, 1959), Sessuofobia (Sugar, 1963), Sociologia del Sesso (1963 ), affronta in questo volume la questione cruciale dei rapporti tra la repressione della sessualità naturale e l'oppressione sociale nelle sue forme e conseguenze più diverse e insospettate: dall'autoritarismo politico, allo sfruttamento economico, all'esplosione demografica, alla degenerazione sadica dello spettacolo e della stampa di massa, all'alienazione neo e post-capitalistica, al
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Sugar Editore
- Autore
- De Marchi Luigi
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000003732