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Il Cristo Rosso

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Riti e simboli, religione e politica nella cultura popolare

Editrice Ianua
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
€ 10,00
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introduzione di Emile Poulat.
pp. 250, esemplare con sottolineature e appunti a matita, nn. tavv. b/n f.t., Roma
data stampa: 1985
codice isbn: 100000001310

Questo testo è il frutto di nove anni di ricerche (1975-1984) condotte su un fenomeno di cultura popolare le cui radici storico-antropologiche di base risalgono indietro nel tempo fino all'era pre-cristiana.
Il simbolismo del colore rosso si carica, nel corso dei secoli, di significati anche opposti fra loro ma sempre attraenti e sociologicamente rilevanti.
L'ottica dell'indagine è plurima giacché vengono analizzati compiutamente gli elementi della fenomenologia rituale, i dati storici in chiave comparativa, le valenze di origine arcaica, il vissuto contemporaneo. Si tratta dunque di uno studio a carattere interdisciplinare che però si fonda essenzialmente su un approccio sociologico e antropologico insieme.
Va soprattutto rilevata l'importanza dell'uso di una metodologia specifica per l'applicazione delle storie di vita come struttura portante dell'analisi scientifica. La prospettiva dell'inchiesta è in particolare quella del rapporto tra festività e ferialità, tra straordinario celebrativo e ordinario quotidiano.
I caratteri emergenti riguardano molteplici aspetti: la dimensione del silenzio, l'uso del corpo con funzioni drammatiche, la funzione dello spazio professionale, il conflitto per il protagonismo, il nesso fra attività lavorativa e gestualità simbolica.
Il ruolo del Cristo rosso che è preminente nelle liturgie popolari della settimana santa a Cerignola (ma esempi affini sono presenti anche altrove, al sud come al nord) era già stato discusso in un precedente lavoro (cfr. R. Cipriani, G. Rinaldi, P. Sobrero, Il simbolo conteso. Simbolismo politico e religioso nelle culture di base meridionali, Editrice Ianua, Roma, 1979, pp. 166) ma qui la ripresa delle tematiche si allarga fino a comprendere questioni che vanno dalla persistenza del tradizionale ai tentativi di innovazione, dalla stratificazione sociale al comportamento non verbale.
Dai risultati dell'indagine appare poi confermata l'ipotesi del legame fra religione e politica nella percezione popolare del Cristo, come punto di riferimento per la trasformazione del sociale, e del colore rosso, come simbolo-guida - a livello diffuso - per la realizzazione di ideali di uguaglianza e solidarietà.

Roberto Cipriani è professore associato di Sociologia della Conoscenza nell'Università di Roma. Ha pubblicato Sociologia del fenomeno religioso (Roma, 1974), Giovani e futuro della fede (Roma, 1977), Dalla teoria alla verifica: indagine sui valori in mutamento (Roma, 1978), Sociologia della cultura popolare in Italia (Napoli, 1979), Il simbolo conteso. Simbolismo politico e religioso nelle culture di base meridionali (Roma, 1979), Verità, conoscenza e legittimazione (Roma, 1983). Collabora alla riviste La Critica Sociologica e Sociologia.

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