Di fronte alla folla di fantasmi che emerge dagli scritti dei Romani, gli studiosi di storia delle religioni hanno, in generale, mostrato disattenzione e disinteresse, e dopo le grandi sintesi di E. Jobbé-Duval (1924) e F. Cumont (1949), la questione del ritorno dei morti nella cultura romana è stata confinata all'apparato delle note e sbrigativamente risolta attraverso una massa più o meno cospicua di citazioni e rimandi testuali. È nato in questo modo una sorta di Idealtypus di fantasma romano, del tutto sottratto alle contingenze della Storia e curiosamente simile ai suoi remoti discendenti romantici. Ma basta poco per rendersi conto che, appiattiti dalla povertà della terminologia e dalla ripetitività delle narrazioni, i revenants romani costituiscono un insieme assai complesso e problematico e si propongono come un affascinante oggetto di studio. Tutt'altro che uniformi nella morfologia, le umbrae non lo erano neanche dal punto di vista ideologico, e ben differenziata è stata la reazione verso di esse di una cultura quant'altre mai pragmatica e realista quale quella romana.
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Di fronte alla folla di fantasmi che emerge dagli scritti dei Romani, gli studiosi di storia delle religioni hanno, in generale, mostrato disattenzione e disinteresse, e dopo le grandi sintesi di E. Jobbé-Duval (1924) e F. Cumont (1949), la questione del ritorno dei morti nella cultura romana è stata confinata all'apparato delle note e sbrigativamente risolta attraverso una massa più o meno cospicua di citazioni e rimandi testuali. È nato in questo modo una sorta di Idealtypus di fantasma romano, del tutto sottratto alle contingenze della Storia e curiosamente simile ai suoi remoti discendenti romantici. Ma basta poco per rendersi conto che, appiattiti dalla povertà della terminologia e dalla ripetitività delle narrazioni, i revenants romani costituiscono un ins
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ecig
- Autore
- Lugli Ubaldo
- ISBN
- 978887544123