Composta in lingua araba sul finire del XII secolo, la Guida dei perplessi è considerata l’opera più significativa e celebre della filosofia ebraica medievale. Mescolando trattazioni precipuamente filosofiche a questioni di carattere linguistico-letterario, di esegesi biblica e giurisprudenza talmudica, vuole essere un testo di riferimento per coloro che, credenti e già istruiti nella filosofia e nelle scienze, si trovano appunto “perplessi” di fronte alle contraddizioni apparentemente insanabili tra la dottrina di Aristotele e l’osservanza alla lettera della Legge. Impegnandosi in un’interpretazione in chiave allegorica di alcuni termini e passi-chiave del testo biblico, Maimonide mette in luce la fondamentale concordanza tra la tradizione religiosa giudaica e l’aristotelismo, evidenziando come la filosofia possa non solo convivere con la religione, ma addirittura essere strumento privilegiato per comprendere le Scritture.
Composta in lingua araba sul finire del XII secolo, la Guida dei perplessi è considerata l’opera più significativa e celebre della filosofia ebraica medievale. Mescolando trattazioni precipuamente filosofiche a questioni di carattere linguistico-letterario, di esegesi biblica e giurisprudenza talmudica, vuole essere un testo di riferimento per coloro che, credenti e già istruiti nella filosofia e nelle scienze, si trovano appunto “perplessi” di fronte alle contraddizioni apparentemente insanabili tra la dottrina di Aristotele e l’osservanza alla lettera della Legge. Impegnandosi in un’interpretazione in chiave allegorica di alcuni termini e passi-chiave del testo biblico, Maimonide mette in luce la fondamentale concordanza tra la tradizione religiosa giudaica e
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Utet
- Autore
- Maimonide Mosè
- ISBN
- 978884189765