Nelle più antiche tradizioni religiose e mitologiche era radicata la convinzione che fra l'uomo e l'animale, fra l'uomo e tutti gli altri elementi del cosmo, non via sia alcuna frattura ontologica che li separi in maniera definitiva: tutte le cose portano la traccia della loro origine comune e sono affratellate da legami più o meno occulti. Non è affatto esclusa, di conseguenza, la possibilità di transiti da una forma all'altra, di trasformazioni di un essere in un altro o di ibridazioni ontologiche che fondano in un unico essere nature diverse: labili e in fondo illusori sono i confini fra le cose. A partire da queste basi arcaiche il tema della metamorfosi è stato sottoposto nelle diverse epoche e culture a continui ripensamenti e trasformazioni. Il presente volume, che riunisce contributi di diversi studiosi, ne affronta alcuni momenti particolarmente significativi. Le metamorfosi del tema della metamorfosi, qui studiate attraverso un lunghissimo arco di secoli, rivelano dunque come esso non sia mai veramente scomparso dall'orizzonte della cultura umana e come esso ponga ancora fondamentali interrogativi all'uomo d'oggi.
Nella simbologia alchemica il viridarium, il giardino, è il vaso che contiene la materia della grande opera e nel quale, attraverso varie fasi e colorazioni, si produce la pietra filosofale che trasmuta i metalli imperfetti in oro. Esso è quindi un'immagine di quella nuova terra, di quella terra delle Esperidi o terra di Hurqalya, il cui raggiungimento o la cui restaurazione costituisce il vero scopo dell'opus. I volumi annuali di Viridarium intendono riunire idealmente nell'accogliente giardino dell'Isola di San Giorgio studiosi di diversa specializzazione e di diverso orientamento metodologico per affrontare grandi temi antropologici, filosofici, scientifici, storico-religiosi, artistici, letterari.
In questo modo si intende prima di tutto favorire un contatto e uno scambio - che di norma avvengono solo per iniziative personali e isolate - fra studiosi che, pur lavorando in campi di ricerca lontani fra loro si interessano, dai rispettivi punti di vista,
a grandi problemi comuni e si muovono talvolta con metodologie o con finalità simili. Ma lo scopo di Viridarium vorrebbe anche essere, più ambiziosamente, quello di avvicinare e mettere serenamente a confronto le diverse civiltà e idee che troppo spesso, nel mondo attuale, si contrappongono in conflitti dalle cupe e minacciose prospettive: uno sforzo di conoscenza e di dialogo che appare oggi uno dei compiti più urgenti che ci attendono.