Per quindici giorni, nel febbraio 1580, gli abitanti della cittadina di Romans (attuale Dròme, un tempo Delfinato) si sono camuffati, mascherati in tutti i modi. Hanno ballato a perdifiato, giocato, corso, gareggiato, sfilato. Si sono sfidati tra artigiani e notabili nello happening quotidiano del Carnevale. Un teatro popolare e spontaneo contrapponeva strada a strada, confraternita a confraternita. Poi, in seguito ad un'imboscata preparata dal giudice Guérin, personaggio da romanzo giallo, i Romanesi si sono uccisi tra loro. Questa festa sanguinosa cadrà poi nel più profondo oblio, malgrado la pubblicazione nel 1877, da parte di un erudito del Basso Delfinato, del colorito e crudele racconto redatto su questi fatti dallo stesso Guérin. Emmanuel Le Roy Ladurie risuscita in tutte le sue articolazioni questo episodio quasi incredibile.
Tutti i conflitti si esasperano contemporaneamente in questo Carnevale quanto mai selvaggio, ma regolato come una partitura musicale: i plebei contro i nobili che si rifiutano di pagare le imposte; gli artigiani contro i borghesi, accusati di arricchirsi con le finanze municipali; i contadini contro i signori, in una febbre che annuncia l'Ottantanove. I ribelli non si comportano da passatisti arretrati, ma si ispirano ai Cahiers de doléances redatti da un'intellighenzia d'avanguardia che ha letto Platone, Cicerone, i testi biblici ed elabora un pensiero già ugualitario che propugna giustizia e ragione per la società. Ma il Carnevale di Romans è anche una foresta di simboli che ci osservano con "sguardi familiari": il regno d'inverno, la danza delle spade, i preparativi delle semine di primavera, il funerale della vita pagana vi occupano tanto spazio quanto la lotta di classe e si intrecciano ad essa in un complesso inestricabile.
- -5%
Per quindici giorni, nel febbraio 1580, gli abitanti della cittadina di Romans (attuale Dròme, un tempo Delfinato) si sono camuffati, mascherati in tutti i modi. Hanno ballato a perdifiato, giocato, corso, gareggiato, sfilato. Si sono sfidati tra artigiani e notabili nello happening quotidiano del Carnevale. Un teatro popolare e spontaneo contrapponeva strada a strada, confraternita a confraternita. Poi, in seguito ad un'imboscata preparata dal giudice Guérin, personaggio da romanzo giallo, i Romanesi si sono uccisi tra loro. Questa festa sanguinosa cadrà poi nel più profondo oblio, malgrado la pubblicazione nel 1877, da parte di un erudito del Basso Delfinato, del colorito e crudele racconto redatto su questi fatti dallo stesso Guérin. Emmanuel Le Roy Ladurie ri
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rizzoli
- Autore
- Le Roy Ladurie Emmanuel
- ISBN
- 900000005655